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Affronta la tua giornata con una sana risata

la copertina una vespa gialla e dei cuori

Perché di te mi fido come non mi sono mai fidato di nessuno. 
Perché dove ci sei tu c’è spazio anche per me. 
Perché sei calda, luminosa, nuova. 
Perché sei forte. 

Mi fai stare bene perché ho voglia di abbracciarti, sempre. Anche adesso.

Un uomo perplesso nei prodotti biologici di un market legge su un enorme recipiente coperto [batteri buoni

Forse conosciamo tutti cosa sono i probiotici, almeno, da tempo ne siamo bombardati alla TV e su internet. Di recente stanno guadagnando articoli anche i prebiotici. Ovviamente "se ne sente di ogni", persino "non si dice prebiotici ma probiotici". I termini sono formulati correttamente in italiano e il significato sta tutto nelle particelle PRE e PRO. Scientificamente esistono entrambi.

Semplicemente, e questo non va messo in secondo piano, la scienza ha recentemente deciso che l'elemento che era considerato meno importante ora diventa più importante e vice versa.

Facciamo chiarezza...

un volto di donna greco in marmo bianco

Il visitatore di un qualunque museo archeologico, che abbia dedicato all'interminabile serie di vasi e cocci decorati a figure nere su fondo rosso -quelli cioè risalenti alle età antecedenti il 480 avanti Cristo- qualche minuto oltre quello strettamente necessario per un'occhiata distratta, si è forse stupito di veder sorridere le labbra di guerrieri che si affrontano in duello o di eroi che celebrano i riti funebri dei propri compagni o di atleti tesi a raggiungere la vittoria nelle gare. Lo stesso visitatore attento avrà notato che anche nella statuaria della stessa età il giovane «kouros» scolpito nella pietra colla gamba sinistra leggermente avanzata sulla destra, le braccia aderenti al corpo e i pugni chiusi, come pure la fanciulla «kore» la cui veste aderisce al corpo con una serie di pieghe verticali del tutto simili alle scanalature delle colonne del tempio, hanno sulle labbra l'identico sorriso.

un museo diviso in pannelli

Exhibit

Inglese, pronuncia: ixibet.

Etimologia

il termine exhibit deriva dal latino exhibeō = "mostra", composto da ex- = “fuori da” + habeo  = “ho", "tenere” cioè "tutto quello che ho".

Significato

Un exhibit è uno dei reparti, divisioni oppure microsettori di una più ampia installazione formulata in sezioni ben definite: Il museo Corporea, presente al Villaggio della scienza di Napoli, consente la sperimentare in 100 exhibit interattivi.

un primo piano femminile colore scuro con taglio capelli a caschetto

Carré

Francese, pronuncia: caré.

Etimologia

Il termine carré deriva dal latino quadratus = "quadrato" divenuto quarré in francese poi carrez in seguito e infine carré in epoca moderna.

Significato

Voce corrispondente all’italiano quadrato.

  1. In Italia carré è adoperato per indicare la lombata di bestia macellata (dalla tipica forma quasi squadrata).
  2. Carré come termine tecnico della moda è lo sprone (nella camicia da uomo e negli abiti femminili il rettangolo di tessuto che copre la parte superiore del busto, fino all'attaccatura delle spalle).
  3. Carré in gioielleria come aggettivo, è il taglio quadrato di una pietra preziosa: anello con tre diamanti carré.
  4. Carré come termine tecnico dei parrucchieri è l'acconciatura femminile con taglio dei capelli squadrato simmetrico.
  5. È usata inoltre nell’espressione pseudo-francese pan carré o pancarrè, come sinonimo del pane in cassetta, per la sua tipica forma squadrata.

Alimenti proibiti, pane, pasta piadine di grano

Celìaco

Aggettivo e sostantivo

Etimologia

Il termine Celìaco deriva dal greco: koiliakòs, derivato di koilìa = "cavità", "ventre", a sua volta derivato da kòilos = "cavo". In latino coelìacus.

Significato
  1. In medicina, come aggettivo Celìaco è ciò che è relativo alla celiachia.
  2. In medicina come sostantivo il Celìaco è chi affetto da celiachia (morbo) quindi intollerante al glutine.

Celiachia

Sostantivo

significato
  1. La celiachia è una malattia dovuta a intolleranza a una particolare frazione del glutine, la gliadina. È una delle cause più comuni di malassorbimento. Il paziente ha una totale intolleranza al glutine, che è una proteina contenuta in molti cibi, la quale dà atrofìa della mucosa intestinale, può anche dare dermatite erpetiforme di Duhring, che consiste in lesioni cutanee delle superfici estensorie degli arti, del tronco, dei glutei e della testa. L'unico trattamento efficace conosciuto è una permanente dieta priva di glutine.
  2. La Celiachìa pediatrica è la malattia intestinale caratterizzata da diarrea con feci grasse.

svuotatasche in pelle

Corbeille

Francese, pronuncia: corbej.

Etimologia

Il termine corbeille deriva dal latino corbis = "cesta".

Significato
  1. La corbeille è un cesto, un paniere in genere. In Italia la voce è adoperata spesso per indicare fiori graziosamente disposti in un cestino.
  2. Corbeille nel linguaggio di borsa, era il recinto riservato agli agenti di cambio per la negoziazione alle grida.
Della stessa radice

Una corbellerìa è una stupidaggine, un atto o parole da sciocco, un grosso sproposito: hai fatto una bella corbelleria a rifiutare!; non dire corbellerie!; un libro, un discorso pieno di corbellerie.

una ciotola contenente una crema finissima marrone chiaro, un cucchiaio saggia la densità cremosa, tipo nutella

Tahineh (Tahina)

Sostantivo, arabo, pronuncia: taiina

Etimologia

Il termine arabo tahineh deriva dal verbo Tahana = "macinare".

Significato

La tahina in arabo:طحينية (ṭaḥīna) in ebraico טחינה (tchina), è un alimento in crema derivato dai semi di sesamo bianco, molto diffuso in Medio Oriente.

Una ciotolina di composto, si vedono mischiate le spezie, sopra qualche fagiolo. Attorno alla ciotola crostini di pane azzimo, rapanelli e fettine di citriolo

Hummus

Sostantivo, Arabo, pronuncia: ùmmus

Etimologia

Il termine hummus deriva dall'arabo colloquiale ḥummus = "ceci". Da non confondere con l'humus (con una sola m) che deriva dal latino e che si riferisce invece al complesso di sostanze organiche presenti nel suolo (tipico è l'humus di lombrico che produce un ottimo compost per arricchire il terriccio).

Sigbificato

L'hummus è una salsa a base di crema di ceci e tahineh (crema di semi di sesamo) aromatizzata con olio di oliva, aglio, succo di limone e paprica, semi di cumino (in arabo kamun) in polvere e prezzemolo finemente tritato.
In genere viene servita come antipasto e viene consumato insieme a focacce di pane azzimo, oppure spalmato all'interno della pita (pane greco piatto lievitato, rotondo, a base di farina di grano) o della lafah (pane turco simile alla piadina ma più sottile) prima di farcirle di falafel (polpette fritte e speziate mediorientali a base di legumi) o di shawarma (uno qualsiasi dei vari kebab di carne). Nella cucina mediterranea sta prendendo piede soprattutto tra i vegetariani e i vegani utilizzato come piacevole alternativa di condimento per verdure crude (carote, sedano, finocchio) oppure al classico pinzimonio.
È molto diffuso in tutti i paesi arabi, è ormai un classico anche nella cucina israeliana, conosciuto e usato in Grecia, la sua origine si perde nell'antichità.

il simbolo approvato vegan, una v con il gambo destro a cui spunta una fogliolina, è verde e a volte ha una penna a forma di girasole

Vegano (Vegan)

Sostantivo

Etimologia

Il termine Vegan (inglese) o meglio Vagano (italiano) è un neologismo che, in italia, nasce dalla contrazione di veg(etari)ano, analogamente al termine originale inglese che fu coniato da Donald Watson il quale, insieme ad altri vegetariani inglesi, fondò la «Vegan Society» a Londra nel novembre del 1944.

Premessa

Una persona vegetariana è una persona che non mangia animali, di nessuna specie: Di terra, d’acqua e d’aria. Tradotto in termini più crudi, cioè parlando di quello che gli animali “diventano” una volta uccisi, un vegetariano non mangia né carne né pesce di nessun tipo e sotto tutte le forme.

Significato

I vegani sono i vegetariani più radicali, oltre a non mangiare animali non mangiano nemmeno i loro prodotti - latte e latticini, uova e miele - perché anche per ottenere questi prodotti gli animali spesso vengono uccisi oppure maltrattati.

Oltre all’aspetto dell’alimentazione c’è quindi una scelta etica di rispetto per gli animali, quindi, essere vegan significa impegnarsi a non nuocere agli animali. Per questo motivo al suo interno troviamo persone ancora più radicali, le quali evitano l’utilizzo di prodotti derivanti dagli animali in tutte le situazioni: per vestirsi,‭ ‬per arredare,‭ ‬per l’igiene personale e della casa‭ (come ‬lana,‭ ‬piume,‭ ‬pelle,‭ ‬cuoio,‭ ‬pellicce,‭ ‬seta,‭ ‬ cosmetici testati su animali,‭ ‬ecc.‭); ‬non divertirsi a spese della vita e della libertà di altri animali‭ (tenendosi lontani da ‬zoo,‭ ‬circhi,‭ ‬acquari,‭ ‬ippodromi, maneggi, caccia,‭ ‬pesca, feste con uso di animali‭)‬,‭ ‬non trattare gli animali come oggetti e merce‭ (come avviene nella ‬compravendita di animali domestici‭)‬.‭

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