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un museo diviso in pannelli

Exhibit

Inglese, pronuncia: ixibet.

Etimologia

il termine exhibit deriva dal latino exhibeō = "mostra", composto da ex- = “fuori da” + habeo  = “ho", "tenere” cioè "tutto quello che ho".

Significato

Un exhibit è uno dei reparti, divisioni oppure microsettori di una più ampia installazione formulata in sezioni ben definite: Il museo Corporea, presente al Villaggio della scienza di Napoli, consente la sperimentare in 100 exhibit interattivi.

un primo piano femminile colore scuro con taglio capelli a caschetto

Carré

Francese, pronuncia: caré.

Etimologia

Il termine carré deriva dal latino quadratus = "quadrato" divenuto quarré in francese poi carrez in seguito e infine carré in epoca moderna.

Significato

Voce corrispondente all’italiano quadrato.

  1. In Italia carré è adoperato per indicare la lombata di bestia macellata (dalla tipica forma quasi squadrata).
  2. Carré come termine tecnico della moda è lo sprone (nella camicia da uomo e negli abiti femminili il rettangolo di tessuto che copre la parte superiore del busto, fino all'attaccatura delle spalle).
  3. Carré in gioielleria come aggettivo, è il taglio quadrato di una pietra preziosa: anello con tre diamanti carré.
  4. Carré come termine tecnico dei parrucchieri è l'acconciatura femminile con taglio dei capelli squadrato simmetrico.
  5. È usata inoltre nell’espressione pseudo-francese pan carré o pancarrè, come sinonimo del pane in cassetta, per la sua tipica forma squadrata.

Alimenti proibiti, pane, pasta piadine di grano

Celìaco

Aggettivo e sostantivo

Etimologia

Il termine Celìaco deriva dal greco: koiliakòs, derivato di koilìa = "cavità", "ventre", a sua volta derivato da kòilos = "cavo". In latino coelìacus.

Significato
  1. In medicina, come aggettivo Celìaco è ciò che è relativo alla celiachia.
  2. In medicina come sostantivo il Celìaco è chi affetto da celiachia (morbo) quindi intollerante al glutine.

Celiachia

Sostantivo

significato
  1. La celiachia è una malattia dovuta a intolleranza a una particolare frazione del glutine, la gliadina. È una delle cause più comuni di malassorbimento. Il paziente ha una totale intolleranza al glutine, che è una proteina contenuta in molti cibi, la quale dà atrofìa della mucosa intestinale, può anche dare dermatite erpetiforme di Duhring, che consiste in lesioni cutanee delle superfici estensorie degli arti, del tronco, dei glutei e della testa. L'unico trattamento efficace conosciuto è una permanente dieta priva di glutine.
  2. La Celiachìa pediatrica è la malattia intestinale caratterizzata da diarrea con feci grasse.

svuotatasche in pelle

Corbeille

Francese, pronuncia: corbej.

Etimologia

Il termine corbeille deriva dal latino corbis = "cesta".

Significato
  1. La corbeille è un cesto, un paniere in genere. In Italia la voce è adoperata spesso per indicare fiori graziosamente disposti in un cestino.
  2. Corbeille nel linguaggio di borsa, era il recinto riservato agli agenti di cambio per la negoziazione alle grida.
Della stessa radice

Una corbellerìa è una stupidaggine, un atto o parole da sciocco, un grosso sproposito: hai fatto una bella corbelleria a rifiutare!; non dire corbellerie!; un libro, un discorso pieno di corbellerie.

una ciotola contenente una crema finissima marrone chiaro, un cucchiaio saggia la densità cremosa, tipo nutella

Tahineh (Tahina)

Sostantivo, arabo, pronuncia: taiina

Etimologia

Il termine arabo tahineh deriva dal verbo Tahana = "macinare".

Significato

La tahina in arabo:طحينية (ṭaḥīna) in ebraico טחינה (tchina), è un alimento in crema derivato dai semi di sesamo bianco, molto diffuso in Medio Oriente.

Una ciotolina di composto, si vedono mischiate le spezie, sopra qualche fagiolo. Attorno alla ciotola crostini di pane azzimo, rapanelli e fettine di citriolo

Hummus

Sostantivo, Arabo, pronuncia: ùmmus

Etimologia

Il termine hummus deriva dall'arabo colloquiale ḥummus = "ceci". Da non confondere con l'humus (con una sola m) che deriva dal latino e che si riferisce invece al complesso di sostanze organiche presenti nel suolo (tipico è l'humus di lombrico che produce un ottimo compost per arricchire il terriccio).

Sigbificato

L'hummus è una salsa a base di crema di ceci e tahineh (crema di semi di sesamo) aromatizzata con olio di oliva, aglio, succo di limone e paprica, semi di cumino (in arabo kamun) in polvere e prezzemolo finemente tritato.
In genere viene servita come antipasto e viene consumato insieme a focacce di pane azzimo, oppure spalmato all'interno della pita (pane greco piatto lievitato, rotondo, a base di farina di grano) o della lafah (pane turco simile alla piadina ma più sottile) prima di farcirle di falafel (polpette fritte e speziate mediorientali a base di legumi) o di shawarma (uno qualsiasi dei vari kebab di carne). Nella cucina mediterranea sta prendendo piede soprattutto tra i vegetariani e i vegani utilizzato come piacevole alternativa di condimento per verdure crude (carote, sedano, finocchio) oppure al classico pinzimonio.
È molto diffuso in tutti i paesi arabi, è ormai un classico anche nella cucina israeliana, conosciuto e usato in Grecia, la sua origine si perde nell'antichità.

il simbolo approvato vegan, una v con il gambo destro a cui spunta una fogliolina, è verde e a volte ha una penna a forma di girasole

Vegano (Vegan)

Sostantivo

Etimologia

Il termine Vegan (inglese) o meglio Vagano (italiano) è un neologismo che, in italia, nasce dalla contrazione di veg(etari)ano, analogamente al termine originale inglese che fu coniato da Donald Watson il quale, insieme ad altri vegetariani inglesi, fondò la «Vegan Society» a Londra nel novembre del 1944.

Premessa

Una persona vegetariana è una persona che non mangia animali, di nessuna specie: Di terra, d’acqua e d’aria. Tradotto in termini più crudi, cioè parlando di quello che gli animali “diventano” una volta uccisi, un vegetariano non mangia né carne né pesce di nessun tipo e sotto tutte le forme.

Significato

I vegani sono i vegetariani più radicali, oltre a non mangiare animali non mangiano nemmeno i loro prodotti - latte e latticini, uova e miele - perché anche per ottenere questi prodotti gli animali spesso vengono uccisi oppure maltrattati.

Oltre all’aspetto dell’alimentazione c’è quindi una scelta etica di rispetto per gli animali, quindi, essere vegan significa impegnarsi a non nuocere agli animali. Per questo motivo al suo interno troviamo persone ancora più radicali, le quali evitano l’utilizzo di prodotti derivanti dagli animali in tutte le situazioni: per vestirsi,‭ ‬per arredare,‭ ‬per l’igiene personale e della casa‭ (come ‬lana,‭ ‬piume,‭ ‬pelle,‭ ‬cuoio,‭ ‬pellicce,‭ ‬seta,‭ ‬ cosmetici testati su animali,‭ ‬ecc.‭); ‬non divertirsi a spese della vita e della libertà di altri animali‭ (tenendosi lontani da ‬zoo,‭ ‬circhi,‭ ‬acquari,‭ ‬ippodromi, maneggi, caccia,‭ ‬pesca, feste con uso di animali‭)‬,‭ ‬non trattare gli animali come oggetti e merce‭ (come avviene nella ‬compravendita di animali domestici‭)‬.‭

Una insalata di verdure mista con tofu

Oltre ai benefici garantiti da uno stile di vita più salutare, il sostituto del formaggio per i vegetariani e i veganii sembra sia anche un aiuto in altri e più specifici ambiti. A sostenerlo, la ricerca condotta dal Department of Environmental Science, Policy and Management dell'Università della California e pubblicata sulla rivista scientifica «Hormones and Behavior».

una scena dal film Cocoon, la piscina con delle strane pietre piene di alghe appoggiate al fondo

Cocooning

Inglese, pronuncia: kukùni.

Etimologia

Il termine Cocooning deriva dal latino coccum = "baccello".

Significato
  1. Il cocooning è la tendenza a passare tutto il tempo libero nella propria abitazione, allestita come un ambiente quanto più possibile confortevole e accogliente.
  2. Per estensione il cocooning è la tendenza a vivere in ambienti intimi e accoglienti che suggeriscano l'idea del nido: quando piove, è piacevole fare un po’ di cocooning davanti alla tivù.

il volto sempre arrabbiato e gli occhiali scuri vestito impeccabilmente fronte alta capelli bianchi

Enzo Anselmo Ferrari 

(Modena, 18 febbraio 1898 – 14 agosto 1988) 
Imprenditore, ingegnere e pilota automobilistico italiano, fondatore della Casa automobilistica che porta il suo nome, la cui sezione sportiva, la Scuderia Ferrari, conquistò, lui vivente, 9 campionati del mondo piloti di Formula 1 e 15 totali.

Aforismi e Citazioni di Enzo Ferrari

  • Mi ritengo peggiore degli altri, ma non so quanti siano migliori di me.
  • La fortuna e la sfortuna non esistono.
  • Il secondo è il primo dei perdenti.
  • Sono i sogni a far vivere l'uomo. Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che sappiamo chiaramente quel che vogliamo e siamo decisi ad ottenerlo.
  • La migliore Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima.
  • Non fare mai del bene se non sei preparato all'ingratitudine.
  • No amore io non ti tradisco con le altre, sono io che tradisco le altre per stare con te.
  • I vecchi sono come i mobili antichi, meno li sposti e più durano.
  • Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere.
  • Le vere domande che mi scombussolano non sono quelle dei giornalisti, ma quelle che continuo a farmi io.
  • Gilles Villeneuve è stato un campione di combattività, ha aggiunto notorietà a quella che la Ferrari già aveva, gli volevo bene.
  • Con tanti riconoscimenti, mi è venuto il dubbio di essere qualcuno.
  • Metto le lenti scure perché non voglio dare agli altri la sensazione di come sono fatto dentro.
  • Quando l'uomo ha mete da raggiungere non può invecchiare.
  • Fin che ho potuto ho dato. È dal 1929 che dò qualcosa.
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