Una coppia viene invitata ad una festa mascherata
Lei però, colpita da una terribile emicrania, lascia che il marito vada da solo.
Così lui prende il suo costume e va. La moglie però, dopo aver dormito un'oretta e sentendosi meglio, decide di raggiungerlo.
Sicura del fatto che il marito non conosce il suo costume, decide di divertirsi osservando come si comporta quando è solo.
Giunta alla festa, scorge suo marito mascherato in pista a ballare e civettare con tutte quelle che incontra. Lei decide allora di vedere fino a che punto può arrivare ed inizia a stuzzicarlo con insistenza. Alla fine lui non resiste, la trascina in uno stanzino buio e fanno l'amore.
Senza dire nulla né levarsi la maschera i due si allontanano. Lei allora corre a casa, nasconde il vestito e si fa ritrovare nel letto per vedere come si comporta.
Al rientro, lei fingendosi appena svegliata gli chiede come fosse andata e lui:
"Come al solito, lo sai che senza di te non mi diverto mai"
Allora lei insiste:
"Hai ballato molto?"
E lui ribatte:
"Te lo giuro, non ho ballato nemmeno una volta. Appena sono arrivato ho incontrato Pietro, Antonio e Giovanni, siamo subito saliti in mansarda a giocare a poker; siamo stati li tutta la sera, non ho nemmeno sentito la musica, anche se credo sia stata una bella festa perché il tizio a cui ho prestato il costume mi ha assicurato di essersi divertito come un matto !!!".
I sette nani tornano cantando dal lavoro nelle loro miniere
Trovano la casa completamente pulita e riordinata.
Meravigliati ma impauriti cercano di capire chi possa averlo fatto e in fila indiana si fermano davanti alla porta della camera da letto.
Eolo -primo della fila- guarda attraverso il buco della serratura e dice:
"c'è una donna!"
allora tutti gli altri sei passandosi la voce:
"C'è una donna, c'è una donna, c'è una donna..."
Eolo: "Si è svegliata"
e tutti gli altri passandosi la voce:
"Si è svegliata, si è svegliata, si è svegliata..."
Eolo: "E nuda!"
e tutti gli altri passandosi la voce:
"E nuda, è nuda, è nuda..."
Eolo: "Si sta alzando"
e gli altri: "Anche a me, anche a me, anche a me..."
Un uomo compra delle pecore per allevarle e vendere la loro lana
Dopo parecchie settimane, nota che nessuna delle pecore è incinta, quindi telefona al veterinario per chiedere aiuto. Il veterinario gli dice di provare l'inseminazione artificiale. Il pastore non ha la più pallida idea di cosa significhi, ma per non mostrare la sua ignoranza al riguardo, chiede solamente come fare a riconoscere quando diventano gravide. Il veterinario gli spiega che quando una pecora è incinta smette di stare in piedi e di girare per il pascolo, preferisce invece distendersi per terra e magari rotolarsi sul prato. L'uomo allora riattacca e ci ragiona sopra. Giunge alla conclusione che inseminazione artificiale significa che è lui che deve ingravidare le pecore! Così le carica sul suo camion di primo mattino, le porta in un boschetto e se le tromba tutte quante. Finito, le riporta all'ovile e torna alle sue faccende. La mattina dopo si sveglia e osserva le pecore. Vedendo che sono ancora tutte in piedi vaganti per il pascolo, conclude che il primo tentativo è andato a vuoto. Allora le carica nuovamente sul camion, le riporta nel boschetto, possiede ogni pecora, questa volta per ben due volte per essere sicuro, le riporta indietro e torna di nuovo alle sue faccende. La mattina seguente si sveglia e trova le pecore ancora a pascolare in piedi. Un altro tentativo dice a se stesso, e provvede a caricarle sul camion e condurle nel boschetto. Passa tutto il giorno a montarsi le pecore e una volta ritornato a casa si stende esausto sul letto. La mattina dopo non riesce nemmeno ad alzarsi dal letto per controllare le pecore. Chiede allora a sua moglie di guardare fuori e di dirgli se finalmente le pecore sono distese sul prato. "No" -risponde lei- "sono tutte sul camion... e una di loro sta pure suonando il clacson".
Ce la facciamo un po' prima di mangiarla?
Oh, sì, oh sì
No! Dà un cattivo sapore alla carne!
Un aereo di linea precipita in acqua nel mezzo del Pacifico del Sud
Ci sono solo tre sopravvissuti: il pilota, uno steward e una hostess.
Questi si aggrappano ai rottami che galleggiano in superficie e, dopo 24 ore alla deriva, arrivano su un'isola totalmente deserta.
Sono al di fuori di tutte le rotte aeree e marittime.
Vedono un lontano viavai di aerei che sorvolano il luogo dell'incidente, ma dopo un po' di giorni questo termina. Si rendono conto che nessuno più li cercherà.
Si organizza la vita. Costruiscono una bellissima capanna. La natura generosa fornisce loro carne, frutta, acqua fresca. Sono belli, sono giovani.
Dopo due mesi la giovane hostess si decide a parlare agli altri due:
- Ascoltate amici...
Noi siamo soli...
Forse lo saremo per sempre...
Ci siamo sempre rispettati, abbiamo la nostra intimità, tutto è molto bello, ma io sento che noi soffriamo tutti di una certa mancanza. Io so che voi non osate parlarmene, allora sarò io a esplicitarla. Sarà sufficiente arrangiarsi, ad esempio tu i giorni pari e tu i giorni dispari; e se c'è qualunque problema, se ne parlerà.
Contentissimi di averne potuto parlare e di essersi organizzati, gli uomini passano delle settimane favolose. Ciascuno con il suo turno, con un rispetto e una intesa esemplari, uno i giorni pari, l'altro i giorni dispari.
Disgraziatamente, trascorsi due mesi, la ragazza contrae un virus fulminante e da lì a poco muore.
È la catastrofe.
Gli altri due sono terribilmente tristi, ma la vita si riorganizza, e prima i giorni e poi le settimane trascorrono.
Dopo un mese uno dei due si rivolge all'altro dicendogli:
- Ascolta, vecchio mio, il tempo passa, so che è dura per te come per me, allora tanto vale parlarne.
Io sento la mancanza, sono giovane, non posso continuare così.
Che cosa ne pensi?
E l'altro lo ringrazia d'aver osato parlarne, e subito lo rassicura dicendogli che è la stessa cosa per lui.
- Tu la pensi come me, allora?
Sì, sono d'accordo.
E se non funziona, se ne parla. - D'accordo ma come facciamo?
Tu i giorni pari, ed io i giorni dispari? - D'accordo, proviamo!
E passano di nuovo delle settimane piacevoli...
Ma una sera, uno dei due dice all'altro:
- Ascolta, avevamo detto che ne avremmo parlato se qualcosa non andava...
Ebbene, io trovo che c'è qualcosa che non va più.
Siamo soli e sentiamo la mancanza, d'accordo, ma quello che facciamo mi infastidisce: è contro natura! - Tu mi rassicuri - dice l'altro - anch'io volevo parlartene, vorrei smetterla.
Ad ogni modo, non sono le stesse sensazioni delle prime volte. - Tu sei d'accordo, allora?
- Sì, e tu?
- Sì
- Bene...
allora la sotterriamo ok?
Prima della fila, alla fermata dell'autobus, una bellissima ragazza
Tenta di salire, ma con la gonna troppo stretta non riesce.
Porta le mani dietro, abbassa un po' la lampo e riprova, ma niente da fare, non riesce a salire ... Riporta le mani dietro, abbassa ancora la lampo e riprova. Niente da fare, non riesce ancora a salire! Di nuovo porta le mani dietro, abbassa ancora un po' la lampo e riprova.
L'uomo dietro le afferra il sedere e la mette di peso sull'autobus.
Lei allora si gira arrabbiatissima e e gli dà un sonoro ceffone.
"Come si permette di toccarmi il sedere?"
"Pensavo si fosse instaurato un certo feeling -dice l'uomo- sono tre volte che mi abbassa la lampo dei pantaloni !!!"
Un uomo molto ubriaco siede al bancone di un bar quando vede tre giovanotti seduti a bere a un tavolino
Squadra il primo e poi gli dice borbottando: "Io mi sono chiav..o piu' volte tua madre... Barman, un'altra birra !!!"
Si scola la birra e poi indicando il secondo giovane dice: "Tua madre faceva dei pomp..i favolosi... Barman, un'altra birra !!!"
Riprende a bere e quindi indica il terzo giovane e gli dice: "Una volta mi sono incu..o tua madre... Che notte... Barman, un'altra birra !!!".
A questo punto i tre giovanotti si alzano spazientiti, si avvicinano all'ubriaco e lo sollevano di peso dicendo: "Dai, papà, per oggi hai bevuto abbastanza... andiamo a casa !!!".
Un ragazza, fidanzata con un siciliano, prossima alle nozze, viene informata che secondo la tradizione familiare dovrà andare con la futura suocera da un ginecologo per accertare la sua verginità
Preoccupata perché aveva sempre nascosto che non era più illibata si reca da un dottore che le propone un'operazione di chirurgia plastica:
"È semplicissimo... prendiamo una striscia di muscolo di un vitello da latte e con pochi punti di sutura ricostruiamo l'imene"
La ragazza acconsente all'operazione.
Dopo alcuni giorni accompagnata dalla suocera e dalle cognate si reca dal ginecologo di fiducia della famiglia.
Finita la visita questi fa entrare le donne e le relaziona:
"Si! posso affermare che... ehm... si!... ehm... è vergine..."
E la suocera:
"Dottore, ma perché balbetta?... mi sembra perplesso..."
"Beh, in effetti... è la prima volta che vedo un'imene con il bollo del dazio comunale..."