
Frasi celebri
Citazioni, frasi, frasi di film, proverbi, massime, detti, sentenze, motti, adagi, aforismi, insomma una breve frase che condensa - similmente alle antiche locuzioni latine - un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.
"Una verità detta in poche parole; epperò detta in modo da stupire più di una menzogna."
(Giovanni Papini, Dizionario dell'Omo Selvatico)
Le più belle, le più spiritose, le più curiose, le più strane, le più vere di tutti i tempi, le trovate quotidianamente qui.
Ridiamoci sopra per non piangere
- Un contribuente è uno che lavora per lo stato, ma senza avere vinto un concorso pubblico. (Ronald Reagan)
- I cittadini pagano le tasse e i politici le spendono. Secondo il valido principio della divisione del lavoro. (Fragmentarius)
- Le tasse sono sempre esistite, fin dai tempi di Adamo ed IVA. (Anonimo)
- Le tasse sono come le minigonne. ?!? Certo! Si dice sempre: Oltre questo limite non possono andare. E ci si sbaglia sempre. (Anonimo)
- ll nostro paese soffre di ernia... del fisco. (Renato de Rosa)
- C’è un solo modo di distruggere il capitalismo: tasse, tasse, e sempre tasse... (Karl Marx)
- Dovrei pagare l’IMU sull’universo, ma i computer dell’Agenzia delle Entrate non riescono a calcolarne la metratura... pazienza. (Anonimo Onnipotente)
- Le Tasse dei ricchi: Una pocum. (Marcello Marchesi)
Il peggior peccato contro i nostri simili
non è l'odio, ma l'indifferenza:
questa è l'essenza della disumanità.
Amami o odiami, entrambi sono a mio favore.
Se mi ami sarò sempre nel tuo cuore,
se mi odi sarò sempre nella tua mente.
Giorgio Forattini
(Roma, 1931) è un vignettista disegnatore, tra i più conosciuti in Italia.
- La satira è una grande dimostrazione, la più alta espressione, di libertà e di democrazia.
- Parlare senza dir niente mantiene giovani.
- La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal '68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv. Non credo a chi dice che c'è la censura: basta guardare uno come Vauro, bravissimo, lo considero un mio figlioccio. Lavora in tv e non mi sembra sia di destra.
- In realtà la satira ha poca cittadinanza in Italia, fa paura a questo paese e i politici sono tutti permalosi. Anche qui in Francia sono stupiti del fatto che querelino i vignettisti e i giudici diano retta, invece di prendere "il corpo del reato" e mettersi a ridere. Io sono sempre stato uno scomodo e ho procurato delle cause e allora gli editori si chiedono: "Perché devo spendere soldi per quest'uomo?".
- Vedere D'Alema manifestare in piazza per la libertà di stampa mi fa ridere, amaramente. La loro filosofia è sempre quella: "scherzate su tutti, tranne che su di noi".
- Io adoro essere italiano, sentirmi erede del Rinascimento. E del Risorgimento. E non capisco la testardaggine per lo scontro, per la lotta politica cattiva, tra fazioni miserabili. Anche Bersani è della stessa pasta. A Milano sono incappato in un tizio dei centri sociali: ha fatto il gesto di tagliarmi la gola col coltello. Vede, se c'è qualcosa da cambiare è la Costituzione. È troppo intrisa di Resistenza. I fascisti non ci sono più. Però rimangono i comunisti. Succede solo qui.
- [«Di querele ne ha ricevute venti.»] Tutte da esponenti di sinistra. Eppure io prendo di petto tutti, bipartisan. Perché il progetto della sinistra è la distruzione dell'avversario attraverso l'odio, l'invidia, la menzogna. E la svalorizzazione dell'individuo. A casa propria non si deve aver paura di essere spiati. A casa propria si può andare con le mignotte. Io non lo farei, ma ognuno nel privato sceglie quello che vuole. Il politico si giudica per quello che fa in politica. Berlusconi pensa un po' troppo agli affari suoi, ma il legittimo impedimento è una legge sacrosanta. E poi le tangenti le hanno prese anche a sinistra.
Se sei abbastanza fortunato da avere
buoni ricordi che ti fanno sorridere
ogni volta che ci ripensi,
dovresti ripensarci spesso.
La vita
è la palingenetica obliterazione
dell'io trascendentale
che si infutura
nell'archetipo prototipo
dell'autocoscienza cosmica.
Così è la vita
- Mai sposarsi per soldi. Prenderli in prestito è più conveniente. (Proverbio scozzese)
- Il matrimonio è un libro di cui il primo capitolo è scritto in poesia e i restanti capitoli in prosa. (Beverley Nichols)
- Meglio rompere una promessa di matrimonio che un servizio di piatti dopo sposati. (Vittorio De Sica)
- Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame comprasse un ristorante. (Renato Pozzetto)
- Più conosco certe gentili signore, più comprendo il fascino del celibato ecclesiastico. (Giulio Andreotti)
- Per avere successo con le donne l'uomo deve avere due cose ben gonfie... l'altra è il portafoglio.” (Maurizio Tecli)
- “Se un uomo vi fa lo sguardo duro... non ci cascate... potrebbe essere l'unica cosa dura che ha.” (Angela Finocchiaro)
- Un uomo innamorato è incompleto finché non si è sposato – dopo di che è finito. (Zsa Zsa Gabor)
Henri Antoine Groués detto abbé Pierre (abate Pierre)
(Lione, 5 agosto 1912 – Parigi, 22 gennaio 2007)
È stato un presbitero cattolico francese, partigiano, uomo politico e fondatore nel 1949 dei Compagnons d'Emmaüs, un'organizzazione per i poveri ed i rifugiati.
Aforismi di abbé Pierre
- La vita è imparare ad amare.
- L'uomo non è salvato, che a partire dal momento in cui egli stesso diventa salvatore.
- Non bisogna attendere di essere perfetti per cominciare qualcosa di buono. La miseria non può attendere.
- Se "amarlo come me stesso" non significa servirlo prima di me, se egli è meno felice di me, che cosa potrà mai significare ?
- Servire prima i più sofferenti: questo solo può fare ogni nazione pacifica e che vuole svilupparsi in pace.
- Ogni tanto urlare fa bene. Credo che Dio mi abbia dato fiuto per le insolenze misurate.
- La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace.
- Siamo condannati a sapere tutto. L'urgenza è la condivisione, condivisione anche del bene lavoro, del tempo libero...
- La solidarietà non è dare, ma agire contro le ingiustizie.
- Solo chi non fa nulla non sbaglia anche se in realtà sta commettendo l'errore della sua vita.
- Nella morte vi sono molti più incontri che separazioni.
- Avere sofferto rende molto più permeabili alla sofferenza altrui.
- L'amore è vero solo se comincia dalla ricerca della giustizia.
- Non basta essere credenti, bisogna anche essere credibili.
- La speranza è credere che la vita abbia un senso.