
Frasi celebri
Citazioni, frasi, frasi di film, proverbi, massime, detti, sentenze, motti, adagi, aforismi, insomma una breve frase che condensa - similmente alle antiche locuzioni latine - un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.
"Una verità detta in poche parole; epperò detta in modo da stupire più di una menzogna."
(Giovanni Papini, Dizionario dell'Omo Selvatico)
Le più belle, le più spiritose, le più curiose, le più strane, le più vere di tutti i tempi, le trovate quotidianamente qui.

Frasi argute e comiche sulle donne
- La donna è la rovina dell'uomo ma resta il fatto che l'uomo senza la donna è rovinato. MARILYN MONROE
- Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita. Ringraziale, coglione! CHARLES BUKOWSKI
- Gli uomini vogliono che tutte le donne si stendano come puttane e si alzino come vergini. ISAAC BASHEVIS SINGE
- La donna? Solo il diavolo sa cos'è. FEDOR DOSTOEVSKIJ
- Le donne e gli elefanti non dimenticano mai. DOROTHY PARKER
- Le donne non hanno niente da dire, ma lo dicono così bene! OSCAR WILDE
- Il vero psicanalista delle donne è il loro parrucchiere. ENNIO FLAIANO
- Le lacrime delle donne sono il condimento della loro malizia. PUBLILIO SIRO
- Gli uomini sono donne che non ce l'hanno fatta. GROUCHO MARX
Aforismi sul fisco
- L’umiltà è una virtù stupenda. Il guaio è che molti italiani la esercitano nella dichiarazione dei redditi. (Giulio Andreotti)
- Un contribuente è uno che lavora per lo stato, ma senza avere vinto un concorso pubblico.(Ronald Reagan)
- La verità è che non capisco perché Equità e Italia che sono due belle parole, se le metti insieme diventano una parola orribile. (Matteo Grandi)
- Se ti arriva una bolletta, pagala subito. Non lasciarla mai sulla scrivania con le altre, perché di notte si riproducono!! (Enrico Brignano)
- Io affermo che quando una nazione tenta di tassare se stessa per raggiungere la prosperità è come se un uomo si mettesse in piedi dentro un secchio e cercasse di sollevarsi per il manico.(Winston Churchill)
- L’onestà nella compilazione della dichiarazione dei redditi viene considerata in Italia una forma blanda di demenza. (Dino Barluzzi)
- ll nostro paese soffre di ernia del fisco. (Renato de Rosa)
Henry Ford
(Dearborn, 30.07.1863 – Detroit, 7.04.1947)
Imprenditore statunitense.
Fu uno dei fondatori della Ford Motor Company
Le anatre depongono le loro uova in silenzio.
Le galline invece schiamazzano come impazzite.
Qual è la conseguenza?
Tutto il mondo mangia uova di gallina.
- Ogni fallimento è solamente un'opportunità per diventare più intelligente.
- Solo chi non osa non sbaglia.
- Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso…lavorare insieme un successo.
- Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perchè se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione.
- Quando tutto sembra essere contro, ricorda che l'aereo decolla contro vento, non con il vento in coda
- Sei diventato qualcuno quando ti accorgi che non vorresti essere nessun altro.
- Non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e aiutare gli altri
- Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.
- Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo.
- Pensare è il lavoro più arduo che ci sia ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
- Il mio miglior amico è colui che sa tirare fuori il meglio di me.
- Non trovare la colpa. Trova il rimedio.
- C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.
Robert Edward Lee
(Stratford Hall Plantation, 19 gennaio 1807 – Lexington, 12 ottobre 1870) è stato un militare statunitense.
Iniziò la sua carriera nell'esercito statunitense, per sposare da virginiano la causa dei nascenti Stati Confederati d'America, di cui divenne il principale condottiero militare durante la guerra civile.
Il 9 Aprile 1865, oggi ricorre l'anniversario, ad Appomattox il generale Robert Edward Lee, comandante in capo dell'esercito degli Stati Confederati d'America, firma l'atto di resa al generale Ulysses Simpson Grant: è la fine della guerra di secessione americana.
- È una benedizione che la guerra sia così spaventosa, altrimenti la nostra passione per lei non avrebbe limiti.
- Strike the tent (Leva le tende).
- Ringrazio Dio di avermi fatto vedere la guerra, altrimenti avrei potuto amarla.
- Non fare mai una cosa sbagliata per farti un nuovo amico o tenerne uno vecchio.
Curiosità
Il Generale Lee (General Lee) è il nome dato all'automobile usata dai cugini Duke nella serie TV (1978-1985) The Dukes of Hazzard; è una Dodge Charger del 1969.
Confucio
(28 settembre 551 avanti Cristo, Lu - 479 avanti Cristo, Lu)
Confucio (cinese 孔夫子 Kǒng Fūzǐ, pronuncia [K'ung-fu-tzu]) è stato un filosofo cinese, il primo ideatore e promotore di un pensiero originale, inedito nel panorama culturale cinese del VI-V secolo avanti Cristo. Approfondimento su Wikipedia.
Aforismi di Confucio
- Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.
- Non importa, se stai procedendo, molto lentamente. Ciò che importa è che tu non ti sia fermato.
- Meglio accendere una candela che lamentarsi dell'oscurità.
- L'uomo superiore è modesto nelle parole ma eccelle nell'azione.
- Il saggio è calmo e non orgoglioso, mentre l'uomo di poco conto è orgoglioso e non calmo.
- Colui che desidera assicurare il bene di altri si è già assicurato il proprio.
- Fate il bene in ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le circostanze in cui potrete farlo; e sarete, a non dubitarne, virtuosi e saggi.
- Fate il bene per se medesimo, senz'alcun motivo d'interesse personale; vi sarà resa la giustizia che meritate, godrete senza contrasto della riputazione di virtù e di sapienza, che si forma da se medesima in favore di quelli che così si governano senza parere di ambirla.
- Guardatevi bene soprattutto dal cercare o disprezzare l'approvazione degli uomini, ma accogliete lodi e disprezzi con la medesima indifferenza.
- Guardatevi dal far cosa, di cui dobbiate o presto o tardi pentirvi.
- Il Cielo non ha parenti; tratta egualmente tutti gli uomini.
- L'uomo superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per lo contrario, lo mettono nell'ultimo grado, né gli concedono nulla.
- L'uomo troppo compiacente che accorda tutto per tutto avere, è rovinato dalla propria facilità.
- La sapienza procura a chi la coltiva il godimento dei veri beni; essa sola dovrebb'essere lo scopo de' nostri voti, ma le passioni la contrariano, i vìzi la maltrattano, e tutti gli aditi le sono chiusi.
- Lo scorrer delle acque nel letto che la natura o la mano degli uomini v'hanno scavato, è cosa semplicissima, e tutti possono conoscerne la ragione; ma ciò che non tutti conoscono, si è la somiglianza tra le acque e la dottrina: a questo paragone unicamente io applicava l'animo. Le acque, diceva tra me e me, scorrono del continuo, scorrono il giorno, scorrono la notte, sino a tanto che siensi riunite a tutte le altre, in seno al vasto mare.
- Non assumete troppe faccende; molti affari trascinano seco molti dispiaceri, o almen almeno pensieri. Non vi mischiate che in quelli che sono d'indispensabile vostro dovere.
- Non cercate la troppa allegrezza né la troppa tranquillità; la ricerca che ne farete è pur essa una pena ed un ostacolo alla quiete.
- Non imitiamo quegli uomini isolati, savii soltanto per loro medesimi.
- Non si può pervenire in cima alla montagna senza passare per vie difficili e scoscese; non giungere alla virtù senza che costi assai sforzi e fatiche. Ignorare la strada che s'ha a prendere, mettersi in cammino senza guida, é un volersi smarrire, un mettersi in pericolo della vita.
- Non trascurate di rimediare al male, per piccolo che vi appaia: un picciol male trascurato, appoco appoco cresce e diventa grandissimo.
- Non usare arco e freccia per uccidere una zanzara.
- Non v'ha dubbio che i discendenti non facciano, all'occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che gli avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli che succederanno a voi.
- Nulla è più visibile di ciò che è nascosto.
- Parlando ed operando, non crediate, quantunque siate solo, di non esser veduto né udito: gli spiriti sono testimoni di tutto.
- Poiché vogliamo insegnare agli altri la via della virtù, incominciamo dall'entrarvi noi medesimi, e ci seguiranno.
- Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
- Se non contentate tutti, almeno niuno vi odierà.
- Se non procurate di evitare che vi si facciano piccole ingiustizie, vi troverete in breve nel caso d'osar di tutto il vostro sapere per assicurarvi da offese maggiori.
- Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
- Sinché un uomo gode della vita, nulla è deve disperare: può ad un tratto passare dal più profondo dolore alla massima gioia; dalla massima disgrazia alla più alta felicità.
- Spezzasi l'acciaio, per duro che sia; ciò che pare il più solidamente stabilito, sovente torna più facile a distruggere.
- Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
- Tra gli uomini non v'è chi non mangi e non beva, ma pochi sanno distinguere i sapori.
- Un albero giovane che non abbia ancora profonde radici, può con facilità sterparsi; bisogna usar la scure chi lo lasci ingrossare.
- Un fuoco a lungo celato diventa un incendio difficile ad estinguere: un fuoco di cui appare la vampa, agevolmente si spegne. Più ruscelli uniti formano un fiume; più fili insiemi congiunti formano una corda essa non si può romper che a stento.
- Mettetemi insieme a due persone a caso, avranno qualcosa da insegnarmi. Le loro qualità mi faranno da modello e i loro difetti mi saranno di ammonimento.
- Mettete la lealtà e la fiducia sopra ogni cosa; non accettate l'amicizia di chi vi è moralmente inferiore; non abbiate paura di correggere i vostri errori.
Alphonse Allais
(Honfleur, 20 ottobre 1854 – Parigi, 28 ottobre 1905)
E' stato uno scrittore e umorista francese.
- L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto.
- La vita più è vuota e più pesa.
- Meglio essere cornuto che vedovo. Ci sono meno formalità.
- Diciamo di ammazzare il tempo come se, purtroppo, non fosse il tempo ad ammazzare noi.
- Mi è impossibile dirvi la mia età: cambia tutti i giorni.
- Il caffè è una bevanda che mette a dormire una persona quando non è ubriaca.
- La povertà ha questo di buono: che ci libera dalla paura dei ladri.
- Una cosa facile da avere nel mese di dicembre, è il sangue freddo.
- Partire è un po' morire, ma morire è partire per davvero...
- Le persone che non ridono, non sono persone serie.
- Non rimandare a domani quello che puoi fare dopodomani.
- Dobbiamo chiedere più tasse e meno contribuenti.
- Nella vita dobbiamo fare affidamento su noi stessi e tuttavia non molto.
Non è bello quando un uomo
serve solo da piedistallo
al suo cazzo.
(Il Decamerone delle donne)
Gianni Magni
(Milano, 16 maggio 1941 – Milano, 16 luglio 1992)
È stato un attore, cantante e cabarettista italiano. Nato in una famiglia con tradizioni circensi, esordì nel 1953, in giovane età sui palcoscenici teatrali milanesi. Nel 1959 si iscrisse alla scuola di recitazione del Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler, abbinandovi corsi di danza classica e coreografia.
Nel 1960 venne assunto dalla Rai per interpretare il ruolo di comprimario in alcune trasmissioni con la cantante Milva nelle vesti della protagonista. Rientrato dal servizio militare, conobbe i musicisti ed attori Lino Patruno, Nanni Svampa e Roberto Brivio, coi quali nel 1964 diede vita al primo gruppo cabarettistico italiano, i Gufi.
- Mi dia la solita confezione gigante di profilattici; anzi ne tolga 3-4, sto cercando di smettere!
- Un uomo molto vecchio a una donna molto vecchia: «Se ti violento mi aiuti?»
- Ieri ho salvato una ragazza che stava per essere violentata...è bastato controllarmi.
- Fare l'amore con i "gommini" è come lavarsi i piedi con i calzini.
- Durante la guerra avevamo una tale fame che quando aprivamo la credenza c'erano dentro i topi che piangevano.
Luigi Proietti, detto Gigi
(Roma, 2 novembre 1940)
Attore, comico, regista, cantante, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
Aforismi di Gigi Proietti
- Figlio di puttana! - Ah, ah, lassa perde pora mamma.
- Vivi lascia vivere ma soprattutto... nun te fa pijà per culo.
- La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia famigliare in un semicerchio.
- Durante una farsa si ride con le lacrime agli occhi. Finita la farsa, le risate finiscono e rimangono solo le lacrime agli occhi.
- Mi diverto e mi pagano pure. È una pacchia.
- Buongiorno, lei è il proprietario? Sì! Eh senta, io ho mangiato nel suo ristorante, bene. Adesso, se io je dico che non c’ho ‘na lira per pagà il conto, lei che fa? Io te do subito otto calci sulle palle! Caro, eh! Molto caro, perché qua dietro, alla trattoria “Da Romoletto”, con tre calci nelle palle, io magno primo, secondo, contorno, dessert, bignè, frappè, bocconotti, frutta a piacere, caffè con schizzo, ammazzacaffè, pane e coperto!
- [Sulle accuse di ripetitività, rivoltegli da alcuni critici] A volte lo spettatore meno avvertito è proprio il critico. Nel '76 con "A me gli occhi, please" ho inventato un nuovo modo di stare in scena, quello con la cassa piena di oggetti. Da allora ho fatto numerosi spettacoli, ma quello è rimasto il mio modo di stare in scena. Il repertorio è cambiato. [...] Ma bisogna ricordarsi che il teatro non è la tv. In tv ogni settimana devi dire cose diverse perché il pubblico è lo stesso. In teatro ogni sera il pubblico cambia ed è il testo a rimanere lo stesso. Sennò pure Petrolini avrebbe dovuto smettere di fare Gastone. (dall'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, 30 ottobre 2003)
- Non è riuscita a capire che è diventata una metropoli, non ce la fa proprio. Basta andare un giorno in una qualsiasi grande città europea per accorgersene. Anche se non potrei vivere un sampietrino più in là, io Roma non la riconosco più. È diventata brutta, scomposta, estranea a se stessa. Non è più un'unità, ma è una somma di almeno sette città con anime diverse. Periferie che non si conoscono l'una con l'altra.
- Non sono stati i mass media a far resuscitare il mito Battisti. Ma il suo mito a far risuscitare i mass media. (citato in Andrea Laffranchi e Carlo Vulpio, Concerti e inediti tv per ricordare Battisti, Corriere della sera, 8 settembre 2000)
- Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina, soprattuto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tourneé vere e proprie, la Sicilia era una tappa immancabile. È un’isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all’estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire.
- Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d'infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere. (citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895)
- Sa perché noi italiani abbiamo spesso tollerato la burocrazia e i suoi misfatti? [...] Perché la burocrazia era la mamma, il ventre molle e accogliente nel quale sparire e riemergere il 27 di ogni mese. Tra coloro che ce l'avevano fatta c'era la granitica convinzione che ogni cosa che accadesse fuori non li riguardava.