NiceDie.it

Affronta la tua giornata con una sana risata
Frasi celebri

Frasi celebri

Citazioni, frasi, frasi di film, proverbi, massime, detti, sentenze, motti, adagi, aforismi, insomma una breve frase che condensa - similmente alle antiche locuzioni latine - un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.

"Una verità detta in poche parole; epperò detta in modo da stupire più di una menzogna."

(Giovanni Papini, Dizionario dell'Omo Selvatico)

Le più belle, le più spiritose, le più curiose, le più strane, le più vere di tutti i tempi, le trovate quotidianamente qui.

Diego AbatantuonoDiego Abatantuono

(Milano, 20 maggio 1955)
Attore, comico, sceneggiatore, conduttore televisivo italiano.

Diventai milanista perché da piccolo trovai un giorno per terra il portafoglio di mio nonno. Lo aprii e vidi le foto ingiallite di padre Pio e Gianni Rivera, che io non conoscevo, non sapevo chi fossero. Lo chiesi a mio nonno e lui mi spiegò: uno fa i miracoli, l'altro è un popolare frate pugliese. 
(da Catalogo dei Viventi 2007)

uno strano signore con occhiali e capelli bianchi e foltissime basettone

Isaac Asimov, nato Isaak Judovič Ozimov (in russo: Исаáк Ю́дович Ози́мов; Petroviči)

(2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992)
Isaac Asimov è stato uno scrittore e biochimico sovietico naturalizzato statunitense. Le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia in quello della divulgazione scientifica.

Aforismi e Citazioni di Isaac Asimov

  • È sempre stata la mia filosofia di vita che le difficoltà spariscono se affrontate con coraggio.
  • La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.
  • Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica.
  • La vita è piacevole. La morte è pacifica. E' la transizione che crea dei problemi.
  • La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.
  • Nella vita, a differenza degli scacchi, il gioco continua dopo lo scacco matto.
  • Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli.
  • Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d'oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola.
  • Prima Legge: Un robot non può recare danno agli esseri Umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri Umani ricevano danno.
    Seconda Legge: Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri Umani, a meno che ciò non contrasti con la Prima Legge.
    Terza Legge: Un robot deve salvaguardare la propria esistenza, a meno che ciò non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.
  • Se la corrente ti sta portando dove vuoi andare, non discutere.
  • La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione.


Gesualdo Bufalino

(1920 – 1996), scrittore e aforista italiano.

  • Con le donne accade due volte di non saper cosa dire: all'inizio e alla fine d'un amore.
  • Ognuno sogna i sogni che si merita.
  • Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com'è difficile scegliere!
  • La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.
  • Sociologo è colui che va alla partita di calcio per guardare gli spettatori.
  • In un mondo di arrivisti, buona regola è non partire.
  • Molte donne si vestono bene, ma tutte si spogliano male.
  • È più facile amare gli altri che sé. Degli altri si conosce il meglio.
  • Autoritratti: Quel pittore non è poi così brutto come si dipinge.

L’Italia è bella 
è fatta

di uomini bizzarri
e di eroi.

Bellissimo sorriso da romano, occhi piccoli, fronte larga capelli scuri, un primo piano dell'attore

Christian De Sica

(Roma, 5 gennaio 1951)
Attore, regista e cantante italiano.
Raggiunge la popolarità grazie alla partecipazione a numerose commedie di successo, in particolare i cosiddetti cinepanettoni, nei quali forma un'affiatata coppia comica con Massimo Boldi.

Dialoghi dai film di Christian De Sica

  • [Sandro (Christian De Sica) e Lorenzo (Massimo Boldi) hanno appena salutato le mogli partite per le vacanze]
    Ma che fai, te sei commosso?
    No, è che le partenze mi comunicano sempre un certo pathos malinconico.
    Ma tu devi esultare caro mio, perché stanno per scattare festeggiamenti a raffica! Si inizia già stasera eh!
    Già, già…stasera mia moglie mi ha organizzato un minestrone da scaldare, figurati!
    Invece io ti ho organizzato due zoccolone da trombare, non lo so, scegli tu eh!!
  • (Riccardo Garrone e Rossella Como trovano il figlio Christian De Sica a letto con un uomo. Una battuta a testa)
    Comunque è tutta colpa tua!
    Ah sì eh? È colpa mia se c’abbiamo er fjo frocio!
    Eeeeehhhh frocio!…Bisex…moderno, mamma ecco…moderno!
  • [Antica Roma. Il Senatore Atticus (Christian De Sica) all’amante (Gabriella Labate)]
    Ma che fai? Sei gelosa della mia signora, la panzona? Lo sai quant’è che non me la calzo? Dalle Guerre Puniche!
  • (Antica Roma. Christian De Sica e la prostituta Anna Falchi)
    Come ti chiami?
    Sono Poppea.
    Nome d’arte!
    Sì, di mio faccio Pomponia.
  • [Cesare (Christian De Sica), commesso in un negozio di calzature, infila una scarpa all'amico Fabrizio Bracconeri]
    Ma che te lavi i piedi con la saponetta al pecorino?!
  • (Il burino Christian De Sica e Nathalie Caldonazzo)
    Lo sapevate che gli scampi sono afrodisiaci?
    Sì, ma sono anche tanto pesanti.
    Ti si rinfacciano?
    Mica ho capito.
    Te se ripropongono…li rivedi?!
  • (Un gruppo di ragazze e Christian De Sica)
    Dai, andiamo a ballare.
    D’accordo, però peggio per voi: c’ho un gioco anca-bacino che praticamente una rischia di rimanere incinta!
  • [Opinabile “perla di saggezza” di Don “Buro” (Christian De Sica)]
    Viva la beata ignoranza: ti fa star bene di testa, di cuore e di panza!
  • (Da:”Com’era sta margherita”)
    Siani: "Eccola (gli porge la foto)!" 
    De Sica: "Ma è ‘n cesso! E te volevi ammazzà pe questa?" 
    Siani: "Sò 'nnammurato!" 
    De Sica strappa la foto e la butta nel water: "Aaaaaaaaaaaah! Ecco fatto! Il cesso nel cesso!"
  • "Ce tenevo tanto a datte un fijo..."
    "All'età nostra? Io c'ho 'l seme pigro, tu c'hai l'utero che sbadija. Non famo un fijo, famo un ghiro!"(Sabrina Ferilli e Christian De Sica)

Indro Montanelli
Giornalista, Saggista e Commediografo Italiano
(1909 - 2001)


Il bordello è l'unica istituzione italiana dove la competenza è premiata e il merito riconosciuto.

un simpatico vecchietto di colore con il cappelletto in questa foto sta cantando ha una camicia a righe e il panciotto, le maniche tirate su

Alwyn Lopez "Al" Jarreau

(Milwaukee, 12 marzo 1940 – Los Angeles, 12 febbraio 2017)
Al Jarreau è stato un cantante statunitense leggenda della musica jazz e r&b.

Aforismi e Citazioni di Al Jarreau

  • Queste canzoni sono amici di vecchia data, mi hanno accompagnato lavando i piatti, facendo shopping e camminando per i corridoi. Quelle che si cantano quando si guida in macchina e come cantante devi sempre tornare a loro.
  • Una volta che si scopre che si può, allora è necessario. Anche se non è facile. Bisogna prendere le misure giuste. Bisogna contare sul proprio talento e non bisogna farsi sedurre dal blues.
  • Ho fatto un concerto a cinque anni nel giardino di uno dei membri della Chiesa, e abbiamo raccolto un po' di soldi per comprare un nuovo piano nella nostra piccola chiesa.

  • La prima cosa che faccio quando mi alzo dal letto, è ringraziare il Signore. So quanto sia importante essere grati.
  • Questo è il mio segreto, mi sforzo di vivere. Credo che sia l'unico modo per gli esseri umani, a questo punto della nostra evoluzione, come anime che attraversano una vita materiale..

  • Ho cantato do-wop all'angolo della strada prima che fosse chiamato do-wop.
  • Ho detto per quasi 20 anni che ho bisogno di fare un progetto jazz e che dovrebbe essere o una big band o un trio o un quartetto.

  • Ovviamente dato che ho buona salute, un pubblico costante e una casa discografica che mi permette di fare musica, sto sperimentando qualche nuova musica inedita, questo è il mio unico lavoro.
  • Al, Tommy ed io condividiamo una cosa divertente perché è stato predetto tutto ciò che abbiamo fatto nei primi tre o quattro dischi della mia carriera. Hanno predetto nei minimi dettagli che saremmo arrivati fin qui qualche tempo dopo una lunga strada.

  • Conosco tantissime polke di Frankie Yankovic. Sono cresciuto accanto al Polka Tavern a Milwaukee. Posso cantare qualsiasi polka e sono orgoglioso di questo.
  • Non so come abbiamo avuto l'idea che Dio vuole che noi soffriamo. Ogni essere vivente tende verso il bene o ci saremmo estinti molto tempo fa.

  • Sto davvero vivendo l'inizio della seconda metà della mia carriera.

Battute spiritose

  • Probabilmente il divorzio ha all'incirca la stessa età del matrimonio. Credo però che il matrimonio abbia qualche settimana di più. (Voltaire)
  • Ogni volta che mi guardo allo specchio mi convinco sempre più che Dio abbia un ottimo senso dell'umorismo. (Matteo Molinari)
  • Mia sorella nella vita ha conosciuto alti e bassi... e se li è sempre fatti tutti! (Valerio Peretti)
  • "Aspettatemi!", come disse l'ultimo dei Mohicani.
  • Dunque dottore, non è forse vero che quando una persona muore mentre dorme, non se ne rende conto fino al mattino?
  • Grazie

un ritratto del personaggio ha circa 30-40 anni capelli cortissimi con lapunta a centro fronte, sopracciglia sottili, labbra sottili, magro orecchie leggermente a sventola

Niccolò Machiavelli

(3 maggio 1469, Firenze - 21 giugno 1527, Firenze)

Niccolò di Bernardo dei Machiavelli è stato uno storico, filosofo, scrittore, politico e drammaturgo italiano.

Aforismi di Niccolò Machiavelli

  • Il fine giustifica i mezzi (sintesi di "... nelle azioni di tutti gli uomini, e massime de' Principi, dove non è giudizio a chi reclamare, si guarda al fine. Facci adunque un Principe conto di vivere e mantenere lo Stato; i mezzi saranno sempre giudicati onorevoli, e da ciascuno lodati...", capitolo XVIII del Principe).
  • Dove c’è una grande volontà non possono esserci grandi difficoltà. 
  • Dove men si sa, più si sospetta.
  • Ognun vede quel che tu pari. Pochi sentono quel che tu sei.
  • E poiché la fortuna vuol fare ogni cosa, ella si vuol lasciar fare.
  • Giudico che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che ce ne lasci governare l'altra metà.
  • Gli uomini non buoni temono sempre che altri non operi contro di loro quello che pare loro meritare.
  • Il mondo fu sempre ad un modo abitato da uomini, che hanno avuto sempre le medesime passioni, e sempre fu chi serve e chi comanda, e chi serve mal volentieri, e chi serve volentieri, e chi si ribella ed è ripreso.
  • La istoria è la maestra delle azioni nostre.
  • Dal momento che l'amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due, è molto più sicuro essere temuti che amati.
  • La via dello andare allo inferno era facile, poiché si andava allo ingiù e a chiusi occhi.
  • Perché li populi in privato sieno ricchi, la ragione è questa: che vivono come poveri, non edificano, non vestono e non hanno masserizie in casa; e basta loro abundare di pane, di carne, e avere una stufa dove rifuggire il freddo; e chi non ha dell'altre cose, fa sanza esse e non le cerca. Spendendosi in dosso due fiorini in dieci anni, e ognuno vive secondo il grado suo a questa proporzione; e nessuno fa conto di quello che li manca, ma di quello ha di necessità; e le loro necessità sono assai minori delle nostre.
  • Quanto è più propinquo l'uomo a uno suo desiderio più lo desidera, e non lo avendo, maggiore dolore sente.
  • Se nel mondo tornassino i medesimi uomini, come tornano i medesimi casi, non passerebbono mai cento anni, che noi non ci trovassimo un'altra volta insieme a fare le medesime cose che ora.
  • Si ricordino i prìncipi, che si cominciano le guerre quando altri vuole, ma non quando altri vuole si finiscono.
  • Governare è far credere.
  • L'offesa che si fa all'uomo deve essere tanto grande da non temere la vendetta.
  • La natura ha creato gli uomini in modo che desiderino ogni cosa e non possono conseguire ogni cosa: talchè essendo sempre maggiore il desiderio che la potenza di acquistare, ne risulta la mala contentezza di quello che si possiede e la poca soddisfazione.
  • Gli uomini dimenticano piuttosto la morte del padre che la perdita del patrimonio.
  • Ogni volta che è tolto agli uomini il combattere per necessità, essi combattono per ambizione, la quale è tanto potente nei loro petti che mai, a qualunque grado salgano, li abbandona.

un amino molto anziano con i capelli spettinati ritti bianchi, fuma la pipa è seduto nel suo studio su una lussuosa sedia di pelle

Zygmunt Bauman

(Poznań, Polonia 19 novembre 1925 – Leeds, Inghilterra 9 gennaio 2017)
È stato un sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche.

Aforismi e Citazioni di Zygmunt Bauman

  • La nostra vita è un'opera d'arte ‐ che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l'arte della vita dobbiamo ‐ come ogni artista, quale che sia la sua arte ‐ porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l'impossibile. E possiamo solo sperare ‐ senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe ‐ di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all'altezza della sfida.
  • L'incertezza è l'habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all'incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità "autentica, adeguata e totale" sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.
  • Penso che la cosa più eccitante, creativa e fiduciosa nell'azione umana sia precisamente il disaccordo, lo scontro tra diverse opinioni, tra diverse visioni del giusto, dell'ingiusto, e così via. Nell'idea dell'armonia e del consenso universale, c'è un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie, rendere tutti uniformi, rendere tutti uguali.
  • Il terreno su cui poggiano le nostre prospettive di vita è notoriamente instabile, come sono instabili i nostri posti di lavoro e le società che li offrono, i nostri partner e le nostre reti di amicizie, la posizione di cui godiamo nella società in generale e l'autostima e la fiducia in noi stessi che ne conseguono. Il "progresso", un tempo la manifestazione più estrema dell'ottimismo radicale e promessa di felicità universalmente condivisa e duratura, si è spostato all'altra estremità dell'asse delle aspettative, connotata da distopia e fatalismo: adesso "progresso" sta ad indicare la minaccia di un cambiamento inesorabile e ineludibile che invece di promettere pace e sollievo non preannuncia altro che crisi e affanni continui, senza un attimo di tregua.
  • Chiamiamo "pulizia" la rimozione di ciò che è indesiderabile, il ristabilimento dell'ordine. "Pulizia" significa ordine.
  • Il progresso è diventato una sorta di "gioco delle sedie" senza fine e senza sosta, in cui un momento di distrazione si traduce in sconfitta irreversibile ed esclusione irrevocabile. Invece di grandi aspettative di sogni d'oro, il "progresso" evoca un'insonnia piena di incubi di "essere lasciati indietro", di perdere il treno, o di cadere dal finestrino di un veicolo che accelera in fretta.
  • Tutti i punti di riferimento che davano solidità al mondo e favorivano la logica nella selezione delle strategie di vita (i posti di lavoro, le capacità, i legami personali, i modelli di convenienza e decoro, i concetti di salute e malattia, i valori che si pensava andassero coltivati e i modi collaudati per farlo), tutti questi e molti altri punti di riferimento un tempo stabili sembrano in piena trasformazione. Si ha la sensazione che vengano giocati molti giochi contemporaneamente, e che durante il gioco cambino le regole di ciascuno.
  • L'attenzione verso il corpo si è trasformata in una preoccupazione assoluta e nel più ambito passatempo della nostra epoca.
  • Oggi, il modo con cui guadagniamo i mezzi per vivere, i valori della professionalità, la valutazione che la società dà alle virtù e ai successi, i legami intimi e i diritti acquisiti, tutto questo è fragile, provvisorio e soggetto alla revoca. E nessuno sa quando e da dove arriverà il colpo fatale. Mentre i nostri antenati sapevano bene che occorreva avere paura di lupi affamati o dei banditi sui cigli delle strade. Non è quindi l'astrazione a rendere i pericoli apparenza più gravi, ma la difficoltà di collocarli, e quindi di evitarli e di controbatterli.
  • Ordine vuol dire la cosa giusta al posto giusto e al momento giusto. Sono i confini a determinare quali sono le cose, i luoghi e i momenti giusti.

Web Traffic (solo Italia)

Per il momento Oggi492
Ieri197
Settimana Scorsa2093
Mese Scorso15981
Da Gennaio 2015 (2.0)3197727

Google-PageRank Checker
Powered by CoalaWeb

Log in/Log out