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Frasi celebri

Frasi celebri

Citazioni, frasi, frasi di film, proverbi, massime, detti, sentenze, motti, adagi, aforismi, insomma una breve frase che condensa - similmente alle antiche locuzioni latine - un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.

"Una verità detta in poche parole; epperò detta in modo da stupire più di una menzogna."

(Giovanni Papini, Dizionario dell'Omo Selvatico)

Le più belle, le più spiritose, le più curiose, le più strane, le più vere di tutti i tempi, le trovate quotidianamente qui.

Battute spiritose

  • La castità femminile consiste, come per la cipolla, in una serie di abiti. (Nathaniel Hawthornev)
  • Quando hai detto "per te morirei", perché non sei morto? (Echo Patch)
  • "Non si vive di solo pane": così gli dissero. Però, un po' ne avrebbe gradito. Morì di fame. (Daniele De Patre)
  • Accende mutuo bancario. Incriminato per incendio doloso.(Mauro Lanari)
  • Agli anziani si è soliti regalare un animale da compagnia. In mancanza di meglio, un nipote. (Mauro Lanari)
  • Arrotonda i prezzi e non gli quadrano i conti. (Mauro Lanari)
  • Informatica forcaiola. Condannato un computer senza giusto processore. (Mauro Lanari)
  • Dal 2015 verrà introdotta una nuova tassa: MerdTax. A tal proposito, per fare calcoli i più precisi possibili, i tecnici del governo hanno deciso di far vendere la carta igienica al metro.
    (Mauro Mocca)
  • Le mogli sono come le scarpe: quando cominciano ad andare bene sono da buttar vi.a (L. Antonelli) 
  • Dicono che le donne sono curiose: in un caso sicuramente non lo sono affatto: non vogliono mai sapere dove l'uomo prende i soldi di cui hanno bisogno. (F. Strobach)

bassa e cicciottella, viso ovale sottomento grasso, un'ampia fessura tra gli incisivi, capelli neri lunghi lisci sempre sorridente

Anna Maria Barbera in arte Sconsolata (Sconsy)

(Torino, 15 gennaio 1962)

Anna Maria Barbera è un'artista, comica, attrice e scrittrice italiana. Si diploma a Firenze alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman e debutta a Torino al Teatro Piccolo Regio. Deve il suo successo grazie alla trasmissione televisiva Zelig nel 2000, in cui veste i panni di Sconsolata. Dopo aver condotto ’Striscia la notizia’ ed essere stata in tournee con lo spettacolo ’Sconsolatemi!’, nel 2003 ha ricoperto il ruolo di co-protagonista nel film diretto da Leonardo Pieraccioni dal titolo: «Il paradiso all’improvviso». Nel 2004 è la volta di «Christmas in love» e successivamente di "Eccezzziunale Veramente - Capitolo Secondo... Me (2005). protagonista insieme a Alessandro Haber della commedia «Ma l’amore... sì» (2006) e del film comico "2061" (2007) con Diego Abatantuono.

Aforismi di Anna Maria Barbera in arte Sconsolata (per gli amici Sconsy)

  • Alla fine ho fatto una frittata alla erba e vissero tutti felici e tossicotipendenti.
  • Mio figlio il giorno dopo mi chiede scusa e mi da un bacio o è il bacio di Giudo o mi è tornato a casa il figlio al Prologo.
  • A casa mia il massimo del buongiorno è: “Hai uscito da sto bagno che devo pisciare?”
  • (Sconsolata risponde all’e-mail di un uomo separato a Zelig 2013) - Vergine... ascendente zoccola però!
  • Del matrimonio non mi posso lamentare, almeno fino adesso, facendo le corna...
  • La salute, ringraziando il cielo, l’aidiesse angora non me l’ho preso, anghe peké “seloconosciloeviti”, e io vado solo con quelli che non conosco.
  • Sta sempre collegato con qualcosa, manco alla Nasa! o Twister o Fasbuck... per parlarci devo pigghiare u meggafone.

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Angelina Jolie Voight

(1975 – vivente)
Attrice, produttrice cinematografica e regista statunitense.


  • La vita è piena di sfide, le sfide che non ci devono spaventare sono quelle su cui possiamo intervenire e di cui possiamo assumere il controllo.
  • Lo stupro è un'arma di guerra, un atto di aggressione e un crimine contro l'umanità.
  • Dobbiamo aprire i nostri occhi alle meravigliose diversità di questo mondo.
  • Alcuni pensano che io sia una sorta di prostituta. Non date retta a loro. Mi sto solo godendo la vita.
  • Ero una donna sfrenata ma non sono una ribelle senza motivo.
  • Ho bisogno di un compagno fisicamente più forte di me, finora io sono sempre stata superiore rispetto ai miei partner. Sto cercando disperatamente quell'uomo, o quella donna.
  • Quando voi andate per la vostra via, la gente vi dirà che è una via sbagliata.
  • Sono molto felice di essere me stessa, così come non lo sono mai stata.
  • Terapia? Non ne ho bisogno. I ruoli che scelgo nei film sono la mia terapia.

un fotogramma di un film, Totò mangia spaghetti con le mani

Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio (brevemente Antonio de Curtis)(in arte Totò)

(Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967)
Totò è stato un attore italiano. È considerato il simbolo dello spettacolo comico in Italia, soprannominato «il principe della risata». Anche in virtù di alcuni ruoli drammatici, inoltre, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani.

Le più famose Battute di Totò

Di seguito la raccolta completa delle più belle frasi e battute di Totò, divise per film.

Fermo con le mani, 1937
  • Parli come badi, sa?!
  • Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?
  • “Eppure la vostra faccia non è nuova per me”. Totò: “Neanche a me, ce l’ho da che son nato”.
  • Non mi sono insediato: qui non ci sono sedie.
  • Il funzionario civico municipale è un aggettivo qualificativo di genere funzionatorio.
San Giovanni decollato, 1940
  • Che cosa ho chiesto a San Giovanni? Un terno? una quaterna? una cinquina? Niente di tutto questo, ma una sciocchezzuola, una bazzecola, una quisquilia, una pinzellacchera: far cadere la lingua a mia moglie.
  • Perciò, mio carissimo signor ciabatttino, queste scarpe sono da fiera. Sei e cinquanta. E se non sapete fare il calzolaio, andate a fare il farmacista , che è meglio. Rimembris omnibus, cioè ricordati uomo, che calzolaio si nasce, non si diventa.
  • Non so leggere, ma intuisco.
Due cuori fra le belve – Totò nella fossa dei leoni, 1943
  • L’uomo discende dalla scimmia. Io no perché sono raccomandato.
Il ratto delle sabine, 1945
  • ‘Giulietto e Romera’, il capolavoro di Scic e Spirre.
  • Aristofane è morto? E quando è successo? Duemila anni fa? Dio, come passa il tempo.
  • Siamo nel settecento avanti Cristo? Perbacco! In pieno Rinascimento.
  • Voi siete un attore e io vi ammiro, come uomo e come cane, ma voi non potete essere stato una spalla, voi non avete mai fatto nemmeno il ginocchio.
  • Anche se è civile, la morte sempre morte è.
I due orfanelli, 1947
  • Chi dice che il denaro non fa la felicità, oltre a essere antipatico, è pure fesso.
  • Il denaro fa la guerra, la guerra fa il dopoguerra, il dopoguerra fa la borsa nera, la borsa nera rifà il denaro, il denaro rifà la guerra.
  • In guerra sono tutti in pericolo, tranne quelli che hanno voluto la guerra.
  • “Mi sembrate annoiato. Ma come, non è bello essere duca?”. “Sì, ma... sapete com’è: è una carriera senza avvenire”

Riflettere è considerevolmente laborioso;

ecco perché molta gente preferisce giudicare.

Jerry Lewis

Nato Joseph Levitch (Newark, 16 marzo 1926)
Attore, comico e regista statunitense, uno dei cosiddetti "mostri sacri" del mondo dello spettacolo americano.

Aforismi di Jerry Lewis

  • La causa principale del divorzio resta il matrimonio.
  • La felicità non esiste. Di conseguenza non ci resta che provare ad essere felici senza.
  • Ero sempre in ritardo a scuola, a causa dei fumetti. Facevo tardi a scuola e allora successe che, a forza di far tardi, dovetti frequentare la scuola serale di mattina all'alba.
  • Oggi è facile diventare milionario quando si è miliardario.
  • Stavo imparando che il successo e la fama hanno un effetto afrodisiaco tanto quanto il bell'aspetto.
  • Dio non mi aveva fatto bello, ma mi aveva dato qualcosa, l'avevo sempre saputo: il senso dell'umorismo.

Groucho Marx

(New York, 2 ottobre 1890 – Los Angeles, 19 agosto 1977)
Attore, comico e scrittore statunitense. Uno dei più grandi di sempre.
Oscar alla carriera nel 1974

  • All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.
  • Anche se è generalmente noto, penso che sia ora di annunciare che sono nato ad un'età molto precoce.
  • Come ci si può divertire in una festa in cui le birre sono calde e le donne sono fredde?
  • Eravamo in tre e lavoravamo come un sol uomo. Cioè due di noi poltrivano sempre.
  • Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui.
  • L'orologio che mi avete regalato sarà per me eterna fonte di gioia. L'avrei ringraziata prima, ma ho preferito aspettare una settimana per essere sicuro che 'st'aggeggio funzionasse.
  • Non eravamo poveri. È solo che non avevamo un soldo.
  • Questo libro è stato scritto nelle lunghe ore che ho passato aspettando che mia moglie si vestisse per uscire. Se non si fosse vestita affatto, questo libro non sarebbe mai stato scritto.
  • Trovo la televisione molto istruttiva. Se qualcuno l'accende, vado in biblioteca a leggermi un libro.
  • Fare l'amore con la propria moglie è come per un cacciatore sparare a un'anatra morta.
  • Il reggiseno è il miglior partito politico del mondo: solleva le masse, unisce la destra con la sinistra e attira il popolo.
  • Il contrario di militare è civile e il contrario di civile è incivile.

Frasi frizzanti

  • Una notte d'amore è un libro letto in meno. (Honoré de Balzac)
  • La bisessualità raddoppia immediatamente le tue chances al sabato sera. (Woody Allen)
  • Un fondoschiena veramente ben fatto è l'unico legame tra Arte e Natura. (Oscar Wilde)
  • Quel ballerino aveva una calzamaglia così stretta che non solo si distingueva il sesso, ma anche la religione. (Woody Allen)
  • Un'autostoppista è spesso una giovane ragazza poco vestita che si trova sul vostro cammino quando siete con vostra moglie. (Woody Allen)
  • Certo un grande sesso per essere attore porno aiuta, perché è visivo. Un grande Rocco Siffredi con un piccolo sesso, non sarebbe stato possibile. (Rocco Siffredi)
  • La televisione ha una forza da leone, la televisione non ha paura di nessuno, la televisione t'addormenta come un coglione. (Enzo Jannacci)
  • L'uomo non deve essere troppo dolce, perché il sesso dolce è una noia. (Carmen Russo)
  • Odio la gente che indica il polso per chiedere l'ora! Per caso, io indico il pacco quando devo chiedere dov'è il bagno? (Billy Connolly)

Oreste LionelloOreste Lionello

(Rodi - Grecia - 18.04.1927 - Roma 9.02.2009)
Attore teatrale con la vocazione al cabaret; sono davvero poche le persone che potrebbero confondere la sua voce con quella di qualcun altro; nella peggiore delle ipotesi ci si potrebbe sbagliare e scambiarlo per Woody Allen! Si perchè sua è la voce italiana prestata al celebre e ironico attore e regista statunitense, da molti anni.


 

  • Una volta il medico era come un cecchino: al massimo ne faceva fuori uno alla volta. Poi è arrivata la Mutua ed è come se gli avessero messo in mano una mitragliatrice. Una strage.
  • Meglio tirare a campare che tirare le cuoia.
  • Io non sono ateo, sono cattolico. Accetto la fortuna, ma è il lavoro che dà il diritto di ospitalità sulla Terra. E poi non credo che con la morte finisca tutto: noi siamo dei veicoli di creatività per i nuovi esseri umani, noi siamo un infinitesimo lato della gran luce di Dio.

una foto recente è grasso, indossa una tunica nera e una sciarpa bianca aveva i capelli bianchi e la barba completa bianca

Paolo Villaggio

(Genova, 30 dicembre 1932 – Roma, 3 luglio 2017)
Paolo Villaggio è stato un attore, comico, scrittore e sceneggiatore italiano.
Ha interpretato personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz e il timidissimo Giandomenico Fracchia, è noto al grande pubblico per la creazione letteraria e la seguente trasposizione cinematografica (in dieci pellicole) del ragionier Ugo Fantozzi.

Aforismi e Citazioni di Paolo Villaggio

  • Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche, di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. Come se la morte nobilitasse.
  • Con Fantozzi ho cercato di raccontare l'avventura di chi vive in quella sezione della vita attraverso la quale tutti (tranne i figli dei potentissimi) passano o sono passati: il momento in cui si è sotto padrone. Molti ne vengono fuori con onore, molti ci sono passati a vent'anni, altri a trenta, molti ci rimangono per sempre e sono la maggior parte. Fantozzi è uno di questi.
  • C'è sempre in ogni agglomerato umano l'organizzatore di sfide calcistiche. Mentre godono fama di organizzatori, questi elementi sono in realtà solo dei criminali pericolosi e la loro monomania porta periodicamente dei padri di famiglia sull'orlo della tomba.
  • [Alla domanda: Ma davvero La corazzata Potëmkin è un film tanto brutto?]
    Non è il film in sé, quanto il fatto che non si potesse dire niente contro il diktat culturale del partito. Quando dissi quella frase, attaccai proprio quel mondo. Per la prima volta da sinistra si levava una voce contro la santificazione di certi miti.
  • Quando andai a presentare Fantozzi in Unione Sovietica, ad un certo punto mi alzai e ripetei la frase del film. E appena dissi che la "Corazzata" era una boiata, si scatenò un inferno. Esplose l'entusiasmo. La gente scattò in piedi, mi applaudì per decine di minuti. Fu uno dei momenti più belli della mia carriera.
  • Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna.
  • Voi giovani avete il vizio in questo momento di dire che siete infelici, che avete paura del futuro, che la colpa è di questo o di quello… ed incolpate soprattutto la nostra generazione, i ladri, i politici… no! Non è vero, voi siete anche in colpa, credetemi. Quando è finita la guerra, il paese era completamente distrutto, non c'erano né strade, né autostrade, né ponti, né ospedali, non c'era un cazzo, c'erano solo delle chiese. Finita una tragedia orrenda come la guerra non c'era più un cacchio, niente, niente!! In quindici anni noi, in Italia, siamo diventati il quarto paese industrializzato della Terra. In soli quindici anni! Oooh! Allora io vi prego, ragazzi, la colpa è vostra... questo continuo lamentio... io comincio a pensare che siamo più felici noi da vecchi, che voi da giovani... pensate, è una cosa incredibile

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