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Piante

Le piante non dormono di notte perché non hanno un cervello, però si riposano. L’attività delle piante dipende dalla luce del sole e dalle condizioni climatiche.
Durante il giorno sfruttano l’energia solare per compiere la fotosintesi clorofilliana. La clorofilla, che si trova nelle foglie, e dà loro il colore verde, cattura la luce del sole e la trasforma in energia per scindere in idrogeno e ossigeno l’acqua che la pianta assorbe dal terreno. Contemporaneamente le foglie assorbono dall’aria anidride carbonica.
L’ossigeno dell’acqua viene liberato nell’aria, mentre l’idrogeno serve per trasformare in zuccheri il carbonio dell’anidride carbonica. In questo modo le piante si nutrono e possono produrre foglie, legno, fiori, frutti e semi, allungare le radici e preparare le riserve di cibo.
Quando il sole tramonta, le energie della pianta e la capacità di svolgere lavoro diminuiscono. Al buio, la fotosintesi clorofilliana non può più avvenire e quindi il processo si interrompe.
Esistono anche piante, come le robinie che abbassano le foglie, altre chiudono i fiori: tutte, però, rallentano l’attività fino al nuovo giorno. A riposo vanno anche le piante di regioni desertiche, quando la temperatura diventa troppo elevata o di aree montane, quando l'acqua ghiaccia anche nel suolo.

Sentirsi una unità, una totalità mente corpo. Non essere disturbati, sentirsi in pace con se stessi e con gli altri. Avere una percezione di armonia, sentirsi utili e amati, sentirsi sereni senza paure ed ansia:

Fare la pace dopo un litigio, sapersi accontentare, avere la salute, essere in vacanza avere voglia di ridere, riuscire a realizzare un progetto, dire quello che si pensa, essere liberi di decidere, sentirsi gratificati e realizzati, guardare il proprio figlio che cresce, coccolare i figli, essere coccolati, dormire tranquillamente, avere la colazione a letto, dopo uno sforzo fisico immergersi in una vasca d'acqua calda, fare l'amore, fare shopping, stare in compagnia, ascoltare musica, andare a ballare, fare una corsa, fare una nuotata nell'acqua limpida, guardare un tramonto, guardare la luna, ballare e cantare, mangiare in compagnia, sentirsi se stessi senza essere guidati, rotolarsi nell'erba, leggere un bel libro, accarezzare un animale, ascoltare ed essere ascoltati, avere piacere di fare le cose.

Dedicarsi agli hobby, comunicare con gli altri, sentirsi creativi nel lavoro e negli affetti, coltivare fiori in un giardino, essere disponibili verso gli altri, dare una carezza ad una persona anziana, avere tempo libero, riposarsi, vedere un bel film, pensare che ci sia molta gente che si dedica agli altri, imparare a vivere insieme, divertirsi ridendo, godere delle piccole cose, giocare ed essere spensierati come ragazzi, passeggiare col cane, piangere di gioia, dipingere,comprarsi una cosa che gratifica, scambiarsi le idee, godersi una bella giornata di sole, saper dire «ti voglio bene», dedicare una giornata ai propri figli, passare un pomeriggio con un'amica o amico, aver cura di sé, andare in bicicletta, guardare vecchie fotografie, fare viaggi , fare scampagnate, pregare, assistere a cerimonie religiose.

Un naso un po' «deciso» difende dall'inquinamento, lo sostiene un curioso studio americano. Una consolazione per chi non ha un nasino «francese». Il naso un po' «ingombrante» ha una sua utilità in termini di salute.

I nasi «ovesieze» oltre a conferire talvolta una decisa personalità, sarebbero anche un alleato contro l'inquinamento, i germi e persino la rinite allergica. A sostenere questa tesi, perlomeno curiosa, è una ricerca pubblicata su Annals of Occupational Hygiene che si è basata sulla creazione, da parte di scienziati dell'Università dell'Iowa, di due nasi artificiali.
Uno era grande poco più del doppio dell'altro ed entrambi sono stati collocati su due teste (finte) alle quali, a rotazione, sono state applicate labbra di grandezze diverse.
Attraverso un tubo posto nella bocca artificiale è stata poi insufflata aria che conteneva una vasta gamma delle più comuni particelle che tutti respirano abitualmente.
In seguito all'esame dei risultati, gli studiosi americani si sono sentiti in grado di affermare che la testa con il naso grande aveva respirato il 6.5 per cento in meno di particelle.
Anche l'utilizzo del set di labbra di maggiori dimensioni ha mostrato un effetto filtrante, riducendo di un ulteriore 3.2 per cento l'assunzione di particelle sospese nell'aria.

«CONCLUSIONI» - «Un naso sporgente offre una migliore protezione per la bocca -ha dichiarato Renee Anthony ricercatore del Department of Occupational and Environmental Health dell'Università dell'Iowa e a capo dello studio- abbassando i rischi di infezione e rappresentando una migliore
barriera contro i pollini».

Uno studio inappuntabile? Probabilmente parecchi scienziati avrebbero più di qualche riserva.
Perchè parlarne allora? Perché è curioso e perché, magari, chi col suo naso un po' troppo «deciso» non ha un buon rapporto, potrebbe trarne almeno qualche motivo di consolazione.

 

Emanuela Di Pasqua. (corriere.it)

Un rotolo di carta igienica enorme

Uso della carta igienica: dagli ecologisti arriva pressante un ammonimento ad usare meno carta igienica.
L'Istituto che controlla la salute del pianeta "Worldwatch Institute" di Washington e la rivista New Scientist hanno calcolato che in Europa si consumano 60 milioni di rotoli al giorno e che gli americani ne consumano sei volte di più della media mondiale.
Praticamente donne e uomini, secondo questi ecologisti, si danno allo spreco cominciando dal bagno per cui anche l'acqua dello sciacquone va usato con parsimonia, magari cumulando il passaggio dell'intera famiglia in tre tirate al giorno.
Forse anche in questo settore potremo trovare in futuro qualche eroe della carta igienica che si faccia da paladino di buon esempio consumando un solo rotolo al mese o due a trimestre.
Qualcuno si cimenterà per entrare nel guinnes dei primati. (Ah ah ah)

Più 'gioioso e innovativo' quando si è più maturi, a 50-60 anni e non a 30-40, come contrariamente si poteva immaginare.

A rivelarlo è un'indagine condotta da Astra ricerche, presentata al 25 Congresso europeo di urologia a Barcellona. Un risultato che si spiega un po' per la maggiore esperienza di vita, un po' per il maggiore accesso alle informazioni.

Tra le 'condizioni' che rendono più soddisfacente il rapporto sessuale nella coppia, l'amore e la spontaneità.

(Ansa)

la home del sito con le prime pagine

Manca solo il profumo della carta appena stampata. Per il resto, «Edicola italiana», la piattaforma per comprare, leggere e abbonarsi a quotidiani e magazine su Tablet, PC e smartphone è uguale in tutto e per tutto al chiosco sotto casa. E fa pure risparmiare un po'.

I ragazzi assemblati di fronte al macdonalds
foto varesenews.it

Pomeriggio di tensione ieri a Busto Arsizio una ragazza extracomunitaria insultata fa appello su fb e rispondono quasi 200 giovanissimi della sua comunità nascono tafferugli dalle 16 fino a tarda sera circa 15 agenti polizia carabinieri e digos hanno presidiato salvando la situazione.

Babbo natale e uno dei problemi "il caminetto acceso"

Per Babbo Natale i guai sono iniziati con il ritorno dell’uso del caminetto, per chi pensava di risparmiare sul riscaldamento attraverso le vecchie oppure moderne stufe e con i camini, i guai sono iniziati invece con l'aumento del prezzo della Legna e dell'IVA sul Pellet, ma si sa i problemi non arrivano mai da soli.

A partire dal 1 gennaio, i parigini non potranno più scaldarsi davanti ai tizzoni ardenti di un camino. Secondo la Direzione regionale dell'ambiente e dell'energia, il fumo dei caminetti inquina almeno quanto il gas di scarico dei motori diesel. Lo sapevamo da sempre ma gli scienziati anti inquinamento lo riscoprono e quindi i politici stanno provvedendo a vietare tubi di scarico aperti e privi di filtri ecologici. E Pechino vieta pure i barbecue.

enormi falli e vagine di velluto nero più o meno simboliche e la gente di tutti i sessi che si fanno fotografare come fossero i loro fans

In Italia abbiamo milioni di siti adatti a trasmettere cultura ma non li valorizziamo. A Bristol una città dell'omonima contea, nel Sud Ovest dell'Inghilterra, un ex bagno pubblico della città è stato riconvertito in spazio espositivo, ad inaugurare la Edwardian Cloakroom è stata giustamente una strana mostra che ha visto numerose sculture giganti rappresentanti in modo più o meno simbolico organi genitali. L'insolita esposizione artistica è stata intitolata "Portraits Of Private Perception" dall'autore Claudio Ahlers.

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