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Martedì, 17 Novembre 2020 02:00

Guida definitiva #Monopattini Elettrici sulla strada #BonusMonopattini

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Avventura del Bomus mobilità personale

Sì, l'ho detto e lo ripeto, Il Bonus per la mobilità personale elettrica, ritengo sia, forse l'unica, iniziativa "vagamente" lungimirante di questo sgangherato governo. In questo sito, noi autori, abbiamo deciso di non parlare di politica, quindi le considerazioni sul governo finiscono qui.

Mobilità personale elettrica

La mobilità elettrica è sostenibile? Chi mi conosce sa che a questa domanda rispondo decisamente NO, almeno per adesso, almeno no in generale, ne ho parlato qui, altra cosa è quello che possiamo chiamare ultimo miglio della mobilità. Mi spiego meglio, ho sentito un tizio di Milano che criticava l'uso dei monopattini perché l'autonomia non permette ancora di spostarsi da un quartiere ad un'altro: permettetemi di dire che, questo, non ha capito niente. Ve lo immaginate un viaggio di 30-45 minuti in monopattino?

I monopattini servono a Milano? Certo che sì, ma Milano non è ancora pronta per la mobilità personale. Mi spiego meglio, paradossalmente la situazione del trasporto pubblico di Milano, abbondante e sopra la media rende Milano ancora non pronta. Viceversa, situazioni del trasporto pubblico in città meno popolose ma di una certa rilevanza come Busto Arsizio e Gallarate, le quali stanno investendo sempre meno in questo settore, che hanno delegato a terzi esterni la gestione, sempre paradossalmente, sono pronte per questo tipo di mobilità.

La mobilità del futuro è costituita da un sistema di trasporto pubblico essenziale e dorsale. Mi spiego meglio, a Milano abbiamo la metro, i bus e i tram. Nonostante questo, non è possibile raggiungere ogni punto della città con libertà, puntualità e rapidità. Certo a Busto Arsizio e Gallarate a volte è anche peggio di così. Ora immaginiamo per Milano di eliminare i tram e i gli autobus. La rete metropolitana è una dorsale che offre rapidità, puntualità e grazie all'elevato numero di corse, anche un elevato grado di libertà, La dorsale ci porta in zona, la mobilità personale ci porta da un nodo della dorsale al posto preciso in cui dobbiamo arrivare. Per chi non lo avesse ancora capito, esco da casa col monopattino, arrivo al più vicino nodo della dorsale, salgo sul mezzo pubblico con il monopattino, scendo nella zona di arrivo e raggiungo il punto esatto con il monopattino. Con i monopattini a noleggio, pago un po' di più, ma evito di portare 12-20Kg di monopattino in metro.

A Busto Arsizio e Gallarate è la stessa cosa. Mi spiego meglio, per quanto si sforzi, chi gestisce il servizio pubblico, non è in grado di garantire, capillarità, libertà, puntualita e rapidità. Non sarebbe possibile nemmeno mettendo in gioco somme rilevanti che sappiamo sono sempre più ridotte nelle casse dei comuni. Allora immaginiamo autobus che girano tra un quartiere e l'altro come una sorta di "circolare notturna" con una frequenza abbastanza elevata nei momenti normali e che incrementa nei momenti di punta. Con estrema libertà, cioè senza vincoli di orario esco da casa con il monopattino e vado alla fermata del mio quartiere, sapendo che entro un quarto d'ora arriva un mezzo in cui salgo con il monopattino per scendere nel quartiere dove mi devo recare, per raggiungere di nuovo con il monopattino l'indirizzo esatto in cui mi devo recare.

Immaginate ora una mobilità di questo tipo con interconnessione a bus dorsali regionali e alle stazioni ferroviarie oppure a grossi parcheggi per auto periferici. Per questo la scelta è lungimirante e se i signori sindaci volessero... i monopattini a noleggio ci vorrebbero in tutte le città più importanti o interessanti dal punto di vista turistico o commerciale.

Bomus mobilità

Niente politica, partiamo quindi dai fatti: La legge è stata preannunciata qualche mese prima e nel frattempo si predisponeva le procedure. Il questa fase, denominata 1, i cittadini hanno acquistato dei mezzi con la scommessa di poter ricevere dallo stato un ritorno del 60% della fattura e comunque non oltre le 500€. Primo problema, nel frattempo si disponeva le caratteristiche tecniche di omologazione dei mezzi. Per queste facciamo riferimento alla seconda parte di questo articolo nel punto preciso qui. In questa prima fase i commercianti sono stati avvantaggiati, qualcuno ne ha anche approfittato vendendo qualsiasi cosa. Quindi qualche cittadino è rimasto fregato perché non potrà avere il rimborso.

Nel frattempo si decide una potenza, poi, mediando con i costruttori, si arriva al doppio e si definisce una velocità massima. Detto fatto si pubblica la legge che definisce le linee guida dove si rimanda ai comuni la possibilità di far circolare controsenso veicoli di mobilità personale nei sensi unici che hanno una larghezza adeguata (i comuni dovranno togliere le strisce blu nei sensi unici).

Arriva il momento di fare l'ennesimo sito del bonus, da cui effettuare il click-day. Questa parte della storia la conosciamo dalle cronache, ma qualcuno come me, la conosceva anche prima. Qualcuno aveva persino proposto di fare un unico sito potente per generare i buoni per tutti i bonus presenti e futuri, ma è stato ignorato. Eppure si tenta la sorte e il sito collassa sotto ondate di 600mila cittadini. Come se non bastasse, e questo non lo avevo previsto nemmeno io, la squadra di emergenza è riuscita ad inserire qualche contromisura ma nella seconda ondata sono stati i siti di certificazione dello SPID che sono collassati, in particolare quello di Poste Italiane. Io però, non mi sono arreso e, sapendo che l'informazione è la vera forza, tra le altre cose, ho scoperto che l'APP dello spid andava aggiornata. A sera inoltrata ho ottenuto il mio buono. Qualche cittadino invece non ha potuto avere il suo rimborso per la fine dei fondi.

La strada già irta di ostacoli ha previsto anche un tour de force in tutti i negozi della zona perché era il venerdì prima del lockdown della Lombardia. Tempo perso, avevano solo fuffa, che però è andata a ruba. Non restava che passare al piano B: l'acquisto on-line. Non ci crederete, quasi nessuno ha aderito alla Fase 2, quella con i buono elettronico. Qualcuno mi ha persino ammesso che non si fidava. Restava Amazon, in una pagina che è cambiata decine di volte spiegava che... si doveva attendere perché si stavano interfacciando per il buono... che si doveva convertir il buono mobilità in buono Amazon... dopo aver convertito il buono e caricato la carta di credito mi appresto all'acquisto e niente... grazie alle mie proteste inseriscono nella pagina che il veicolo deve essere venduto e spedito da Amazon... purtroppo però in vendita con quella modalità solo fuffa... che però è andata a ruba... il buono scade a 30 giorni dalla generazione ho detto all'assistenza clienti... Amazon è Amazon, ho detto che avrei acquistato solo un Ninebot G30, in seconda ipotesi un Ninebot G30LE, in terza uno Xiaomi Pro 2... Amazon è Amazon, è arrivato il G30LE e l'ho ordinato al volo. Non è ancora arrivato quindi incrocio le dita, anche perché è al limite della scadenza del buono, non avrò altre possibilità. Per i miei affezionati, vi farò sapere sui social come va a finire. Se arriva, tanto di cappello per Amazon, un'azienda di quelle dimensioni e da un'altra nazione che si muove con questa rapidità non l'avevo mai vista.

Sono stati aggiunti altri fondi, se vuoi approfondire l'argomento Bonus mobilità ti consiglio la pagina del ministero qui...

Mobilità personale: sicurezza sulla strada e nuove regole

Da qualche mese sto usufruendo dei monopattini a noleggio che mi offre la mia città (Busto Arsizio). So che nessuno legge il manuale quando ha tra le mani un oggetto nuovo, io invece ho la pazienza di farlo, anzi non lo utilizzo finché non lo conosco. Monopattini vuol dire regole della strada. Certo prima ho fatto qualche prova per sincerarmi di essere in grado di guidarlo e devo dire che l'esperienza con i pattini ha sicuramente influito positivamente. Allora ho studiato la posizione da tenere, i pregi, le difficoltà e le regole della strada. Vengo da qualche mese di esperienza legislatura covid19 permettendo.

Durante il training ho notato una certa spregiudicatezza di qualcuno, veramente, spero che questi comportamenti non pregiudichino una delle poche scelte "leggermente" lungimiranti della politica degli ultimi anni. Personalmente ho visto, giovani delle superiori che tornano a casa in due per monopattino che sfrecciano passando con il rosso. Papà con il figlio piccolo (che arriva al manubrio con le braccia alzate) sfrecciare a velocità vietata sul sagrato di una chiesa in zona pedonale. Ho visto però anche signore che al semaforo abbassavano il finestrino per sgridarmi e un autista di autobus che fermo al capolinea, vedendomi ha attaccato bottone raccontandomi cose da brivido.

L'autista del bus, mi ha raccontato di aver visto un dodicenne, con monopattino elettrico, qui a Busto Arsizio, in località 5 ponti (un incrocio di strade svincolo in curva pericolosissimo e trafficato), senza casco, in strada anziché sulla adiacente pista ciclabile. Terribilmente pericoloso e tre infrazioni contemporanee.

Sicurezza sulla strada

Veniamo alla signora che mi ha sgridato: il codice della strada dice che io bici o monopattino devo stare ad un metro dal mio bordostrada destro, aggiungo, soprattutto se alla tua destra ci sono auto che possono aprire lo sportello, tu automobilista, se mi vuoi sorpassare, devi stare ad un metro da me, cioè a due metri dal bordo destro della strada. Se non c'è spazio 1) non sono problemi miei; 2) la precedenza è della bici o monopattino. Quindi stai dietro e pazienta!

Signori sindaci, le buche, i tombini fuori posto e la cattiva pulizia e manutenzione di tronchi e foglie sono un problema per la mobilità personale. I monopattini hanno ruote da 8, 9, 10 e pochissimi da 12 pollici. Le buche possono essere fatali in bici, figuriamoci con gomme così ridotte.

Sotto tutti i punti di vista una bici è più sicura di un monopattino, tuttavia, ho visto una vecchietta sfrecciare a 25Km/h fermarsi poi non è così semplice. La frenata, in particolare per i monopattini è da ponderare e valutare e soprattutto da tenere ben presente durante la guida.

Il punto cieco delle auto è un problema, una bici è difficile da vedere, un monopattino, il quale si sviluppa in verticale è impossibile da vedere, attenzione, attenzione, attenzione.

Indicare la direzione di svolta in un monopattino è molto difficile se non impossibile, il manubrio ha una leva piccola, per fortuna ci viene incontro la tecnologia con caschi che hanno gli indicatori incorporati, tuttavia un appello agli automobilisti: tenete ben conto di questo fattore e come prevede la legge date la precedenza assoluta.

L'assicurazione non è obbligatoria, tuttavia, e questo vale anche per la bicicletta normale e soprattutto se a guidarla è un minore, è altamente auspicabile. Ho saputo di un minore che viaggiava a tutta velocità sul marciapiede, ha investito una donna e gli ha procurato la frattura del femore, ai genitori l'incidente è costato 12mila euro di avvocati (hanno pagato anche quello degli altri), 5mila euro di danni, in seguito 5mila euro (tre mesi) di stipendio della signora chiesti dall'INPS, e altri 5mila euro chiesti dalla ATS (azienda sanitaria) per le cure. Totale circa 30mila euro, ora, un adulto è libero di fare la sua scelta, ma, se avete un figlio minorenne, personalmente 50-100€ li spenderei se fossi in voi. Le romanzine sono necessarie ma non sufficienti!

Omologazione veicoli mobilità personale a propulsione elettrica

Le case costruttrici sono corse ai ripari perché, tra capo e collo, è stata finalmente autorizzata la circolazione su strada di questo tipo di veicoli. Per le bici, è stata definita la stessa regolamentazione. Per questo le case costruttrici hanno rilasciato un firmware (programmazione) che rispetta l'omologazione che va inserito nei vecchi e nei nuovi prodotti.

Prima regola il solo firmware da usare è quello omologato, ovviamente il mondo è fatto da smanettoni, volponi e furbacchioni gli aggeggi moderni si sbloccano, si truccano si fa di tutto ma sappiatelo, le forze dell'ordine sono in grado di controllare e se non conoscono il mezzo si può sequestrare per un controllo accurato.

Fa parte del firmware ma merita un punto separato: la modalità motorino era prima ed è illegale ancora di più oggi. Per i non addetti, la bici deve andare in elettrico solo come pedalata assistita, il monopattino deve partire a spinta. Dai 6Km/h il monopatrtino può andare in modalità elettrica, non è consentito nemmeno abbassare tale soglia.

Fa parte del firmware ma anche questo merita un punto separato: la velocità massima consentita è di 25Km/h su strada, corsia o pista ciclabile e 6Km/h in zone pedonali. Per questo il firmware deve prevedere almeno due impostazioni per imporre manualmente queste velocità.

Fa parte del firmware ma anche questo merita un punto separato: il permesso di usare l'auto cruiser è ancora incerto. Alcuni modelli prevedono, in caso si tenga una certa velocità per più di 7 secondi, di poter rilasciare il dito dall'acceleratore, una ulteriore pressione o una frenata disinseriscono la velocità automatica. Potrebbe essere vietato, personalmente trovo che questa funzione aumenti la sicurezza perché tenere il dito sull'acceleratore, che è a levetta, non permette la presa salda del manubrio.

Fa parte del firmware ma anche questo merita un punto separato: la potenza nominale massima consentita è di 500W. Per questo il firmware deve prevedere questa limitazione anche se in fase di accelerazione la potenza può essere superata con dei picchi.

Nuovo codice della strada

L'uso di biciclette elettriche e monopattini elettrici è vietato ai minori di 14 anni.

I minori (dai 14 ai 17anni) devono indossare obbligatoriamente il casco.

Su strada si può viaggiare solo su quelle con limite da 50Km/h orari in giù, rispettando il proprio limite di 25Km/h oppure il limite imposto se questo è inferiore a 25Km/h.

Si può circolare in controsenso solo se indicato dalla segnaletica.

Se la strada che si percorre ha una pista o una corsia ciclabile è obbligatorio utilizzarla.

Si può circolare in zona pedonale ad una velocità massima di 6Km/h. Consiglio dalla pratica, a questa velocità l'equilibrio è incerto e pericoloso, tra la folla meglio andare a spinta.

Non si può circolare sui marciapiedi ma si può parcheggiare dove il veicolo non disturba nessuno, soprattutto lasciando almeno un metro per il passaggio. Se il passaggio è già inferiore ad un metro non si può parcheggiare. Personalmente trovo che viaggiare a spinta sul marciapiede non sia pericoloso.

Non si puà sorpassare né un altro monopattino, né una bici elettrica, né una bici normale, né tantomeno le auto, neanche se ferme in fila.

Se vuoi approfondire l'argomento mobilità elettrica dal punto di vista legislativo ti consiglio il portale di altalex qui...

Letto 1074 volte Ultima modifica il Martedì, 17 Novembre 2020 19:26
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