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Giovedì, 22 Ottobre 2020 02:00

#Traffico, #inquinamento e #costiSanitari: pubblicato studio europeo. #Legambiente: i cittadini della Lombardia tra i più colpiti d’Italia

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tra una coltre di smog si intravedono dei grattacieli

Sono il Nord-Italia e specialmente le città e gli agglomerati urbani della pianura padana a pagare lo scotto più alto in termini di benessere e salute ma anche economici: Milano e Brescia tra le peggiori 10 in Europa; tra le prime 10 in Italia si aggiungono anche Torino, Padova e Venezia; tra le 300 città più importanti in Italia spicca Busto Arsizio al 25° posto tra le peggiori.

In questo articolo farò anche da debunker (metterò in dubbio qualche interpretazione) perché dobbiamo ammettere è uno studio un po' strano, che sicuramente ha ingannato i meno attenti...

A fornire i dati è lo studio [Costi sanitari dell’inquinamento atmosferico nelle città Europee, connesso con il sistema dei trasporti] (link allo studio completo pdf 1,6MB), diffuso nella giornata di oggi dalla società di consulenza CE Delf, che ha preso in esame 432 città Europee, in 30 paesi (27 paesi UE più Regno Unito, Norvegia e Svizzera). Lo studio si riferisce a dati raccolti per l’anno 2018 ed è commissionato dall’Alleanza Europea per la salute pubblica, una ONG di interesse pubblico presente in 10 paesi dell’Unione Europea (European Public Health Alliance – EPHA). Per quanto riguarda l’Italia è Legambiente a collaborare al progetto.

Pur risultando molto interessante, dobbiamo necessariamente notare che questo studio è un bilancio sociale, un'analisi costi benefici, senza la parte dei benefici. Se ti stai chiedendo che benefici possa mai avere l'inquinamento, ti rispondo: allora che c'entra il tempo perso nel traffico con l'inquinamento?

Ti rispondo io, il tempo perso nel traffico è un costo sociale, il tempo sprecato per trovare un parcheggio e raggiungere una attività o una residenxza in zona "C" o in una ZTL è un costo sociale, l'intasamento o l'insufficienza di mezzi pubblici creano un costo sociale, altre restrizioni come gli stop alle auto oppure al riscaldamento domestico creano un costo sociale, ecco, sommate questi costi con i costi sanitari (dalle bronchiti, ai tumori, all'incremento di mortalità) e risulta che spendiamo (in questo caso si può dire tranquillamente sprechiamo) 1400 Euro all'anno in media per cittadino in Italia, il 5% del PIL (come versare 10 giorni del nostro reddito annuale per compensare i danni), 2800 Euro Milano, 2400 Padova, 2100 Venezia, 2mila Torino, 1300 Busto Arsizio.

Nello studio sono state prese in considerazione 432 città Europee, popolate da 130 milioni di abitanti, per un ammontare complessivo di 188 miliardi di Euro di costi sociali dell'inquinamento dell'aria. Sono 56 le città italiane coinvolte, con un costo di 21 miliardi di Euro (una finanziaria all'anno).

L'Italia nel 2018 risulta messa molto peggio visto che ogni abitante di una città Europea ha subito, in media, una perdita di benessere pari a oltre 1250 Euro l'anno, una cifra equivalente al 3,9% del reddito medio nelle città. Tanto è vero che tre città italiane (Roma, Milano e Torino) compaiono nella lista delle prime 25 in Europa per costi sociali in assoluto, ma ben 5 città italiane tre le prime 10 per costi pro capite (Milano seconda dopo Bucarest, seguita dal terzo posto di Padova, al sesto Venezia, al settimo Brescia e al nono posto Torino).

Secondo Legambiente:

il costo dell'inquinamento, aggravato quest'anno alla pandemia Covid19, è particolarmente pesante per i redditi più bassi: l’inquinamento, come il Covid colpisce tutti, ma chi è più povero fatica a mitigarne gli effetti ed accedere alle cure. I governi nazionale e regionali devono adottare al più presto politiche pubbliche per mobilità e riscaldamento ad emissioni zero, per tutti, ma soprattutto per chi è meno abbiente. Servono mezzi pubblici elettrici, bici e auto elettriche condivise, serve in città agevolare e promuovere subito la mobilità ciclo-pedonale. Serve il superbonus (110%) se ben speso per ridurre l'inquinamento da riscaldamento. Non servono invece proroghe ai permessi di circolazione dei veicoli diesel più inquinanti, non servono bonus per l'acquisto di auto di proprietà a combustione. Iniziare a ridurre a zero, o quasi, l'inquinamento deve divenire una priorità nazionale del Recovery plan italiano.

Vale la pena infine precisare che:

Il ruolo del traffico, rispetto a tutte le altre cause di inquinamento atmosferico (riscaldamento, industria, agricoltura, ecc) è di più difficile valutazione a causa della carenza di informazione e non confrontabilità dei criteri di valutazione nelle diverse regioni d'Europa. Nonostante ciò lo studio evidenzia che "un aumento dell'1% del tempo medio di percorrenza per recarsi al lavoro aumenta i costi sociali delle emissioni di PM10 dello 0,29% e quelli delle emissioni di NO2 anche dello 0,54%. Un incremento dell'1% del numero di autovetture in una città aumenta i costi sociali complessivi di quasi lo 0,5%". L'elevato tasso di motorizzazione automobilistico nelle città italiane e la carenza di trasporto pubblico, ferroviario e con autobus elettrici, depongono ancora una volta a nostro sfavore.

Pe quanto riguarda invece l'Inquinamento e Covid19, questo, riferendosi al 2018, ovviamente non è stato considerato mentre da diversi documenti di ricerca si evidenzia che la scarsa qualità dell'aria tende ad aumentare la mortalità di pazienti affetti da COVID-19. Pertanto, i costi sociali di una scarsa qualità dell'aria potrebbero essere oggi notevolmente maggiori rispetto a quanto stimato in questa ricerca.

Busto Arsizio paga sicuramente politiche insufficienti, la scarsa manutenzione delle strade e delle piste ciclabili (ancora poche), il fallimento delle bici a noleggio costate alla collettività una cifra esorbitante, sono parzialmente compensati oggi dai monopattini elettrici a noleggio (per fortuna completamente a carico della Startup BIT MOBILITY SRL) che però hanno bisogno di piste pulite e un manto stradale in buono stato, altrimenti saranno: cuscinetti da cambiare...

Letto 2146 volte Ultima modifica il Giovedì, 22 Ottobre 2020 12:58
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